“Statistica & Cittadinanza”

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Progetto ISTAT al Liceo Giuseppe Berto

La statistica è uno strumento indispensabile per capire il funzionamento del mondo che ci circonda ed è utilizzata dalle scienze sperimentali a quelle umane, passando per la sociologia e la politica. Di conseguenza nel mondo del lavoro sono sempre più richiesti individui aventi padronanza di questa disciplina, capaci di creare un’indagine statistica o semplicemente di interpretare un dato in tutte le sue sfaccettature. Proprio per questo motivo noi studenti della 4C e 4BA del Liceo Statale” Giuseppe Berto” di Mogliano Veneto, nell’anno scolastico 2022/2023, abbiamo partecipato al progetto “Statistica & Cittadinanza”, promosso dell’ISTAT, con la collaborazione delle referenti Monica Bailot e Susi Osti.

Lo scopo del progetto, a cui la nostra scuola aderisce ormai già da qualche anno, è quello di sensibilizzare gli studenti su tematiche di attualità (in questo caso sulla percezione che gli studenti hanno riguardo questioni come l’istruzione, il lavoro e la soddisfazione per quest’ultimo) e, come già detto, di mostrare i vari aspetti della ricerca in campo statistico.

La nostra analisi è partita dalla somministrazione agli studenti del liceo di un questionario di 22 domande, passando poi per la tabulazione e l’analisi di ogni singolo quesito, individuando quelli in cui la percezione media del fenomeno si avvicinava o si discostava di più dal dato ufficiale reperibile dalle fonti dell’ISTAT; abbiamo poi concluso il progetto con un report (visionabile nel sito del liceo) e una presentazione rivolta a tutti gli studenti e alle istituzioni moglianesi. Fortunatamente, su una popolazione scolastica di 1123 studenti, ben 1009 hanno deciso di svolgere il sondaggio, aiutandoci enormemente nella riuscita del progetto, dato che più alto è il campione analizzato, più alta è la precisione del risultato.

La parte più lunga e complessa del lavoro, oltre alla compilazione del report, è stata la creazione di grafici e tabelle su foglio elettronico, utili a capire l’ordine di grandezza di un fenomeno in maniera semplice e immediata: per esempio, vedere su un grafico a torta che un’opzione è stata scelta da più di metà degli studenti è molto più semplice da interpretare che la semplice lettura del dato “600 su 1009”.

Data la grande mole di informazioni che abbiamo rinvenuto, nella presentazione ufficiale abbiamo deciso di mettere in risalto solamente 7 quesiti che presentavano una grande divergenza o comunanza con il dato reale, offrendo una spiegazione circa la ragione della vicinanza o meno tra la percezione emersa nell’indagine sui temi descritti dal dato ufficiale, condivisa tra noi studenti delle classi target del progetto al termine della raccolta delle risposte, e la realtà effettiva. In questo articolo ne riporteremo solo uno, al fine di illustrare al meglio l’analisi e le riflessioni che sono scaturite da questa esperienza.

Il dodicesimo quesito, ad esempio, chiedeva se la percentuale di laureate STEM (discipline tecnico-scientifiche) al Nord è maggiore o minore rispetto a quella rilevabile nel Centro e nel Mezzogiorno e, come era probabile aspettarsi, ben il 93% degli studenti ha sbagliato, con l’opzione più gettonata che recitava “è maggiore sia di quella del Centro che del Mezzogiorno”.

Uno studio condotto dall’Istituto Nazionale di Statistica afferma che “[…]Tra le donne, invece, la quota di laureate STEM nel Nord è di qualche punto inferiore a quelle del Centro e del Mezzogiorno […]” (REPORT-LIVELLI-DI-ISTRUZIONE-2020). Questo può essere legato a un pregiudizio sulla cultura del Mezzogiorno, maggiormente vicina alle discipline umanistiche, oppure alla maggiore industrializzazione del Settentrione, con il conseguente maggior prestigio degli atenei ad indirizzo scientifico.

Organizzare, svolgere e infine analizzare un’indagine statistica non è stato per niente facile, anche su un piccolo campione di 1009 studenti. Abbiamo però sviluppato importanti competenze, come la creazione e l’analisi di grafici e tabelle tramite fogli Google oppure l’interpretazione dei dati raccolti e dei fenomeni, che spesso non si ha il tempo di curare nel corso del classico programma scolastico, data la grande mole di quest’ultimo.

Ci auguriamo che il progetto prosegua anche negli anni seguenti e che le prossime classi terze possano decidere di aderire, perché, nonostante le difficoltà organizzative e le limitazioni temporali,

siamo fieri del risultato e del lavoro svolto.

Filippo Grandesso (4C Scientifico)

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