Intercultura: accogliere uno studente straniero

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La magia dell’essere “famiglia ospitante”

Si dice che Intercultura è una storia per tutta la vita, ed in effetti è proprio così. Mi ricordo ancora la prima volta che io e la mia famiglia abbiamo visto Gantoon, un ragazzo thailandese che avrebbe vissuto con noi per un anno. Non sapevamo bene a cosa stavamo andando incontro, la voglia di mettersi in gioco però superava qualsiasi paura potessimo avere.

Aprire le porte di casa per accogliere un giovane studente che non si conosce richiede tanto coraggio, sentirsi impreparati però è assolutamente normale e rende tutto ancora più straordinario.

Ci è voluto davvero poco, però, ad iniziare a chiamare fratello e figlio qualcuno che fino a qualche mese prima era uno sconosciuto. Nella quotidianità non sono mancate le incomprensioni, ma la voglia di confrontarsi e di capirsi era sempre maggiore. Abbiamo imparato a rispettare il punto di vista altrui. In questo modo le differenze culturali che all’inizio ci dividevano, col tempo sono diventate il nostro punto di forza perché siamo stati in grado di comprendere l’altro senza pregiudizi e stereotipi. I mesi passavano e l’armonia tra noi cresceva in maniera inaspettata.

Quando è arrivato il momento di salutarsi le lacrime sono state tante, salutavamo un ragazzo che è arrivato nella nostra casa come uno sconosciuto ma stavamo lasciando andare un fratello e un figlio con cui tutti noi avevamo condiviso tanto.

Accogliere in casa propria uno studente straniero può spaventare ma mettersi in gioco non è solo una questione da ragazzi. Anche per una famiglia scegliere Intercultura può significare confrontarsi con stili di vita, mentalità e culture diverse. Ospitare uno studente con Intercultura significa iniziare un viaggio senza muoversi di casa.

Se sei interessato a questo tipo di esperienza o sei semplicemente curioso di come funziona puoi tranquillamente contattare i volontari del centro locale di Treviso a questo indirizzo mail: ospitalita.interculturatv@gmail.com.

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