Imparare la fisica dalle giostre si può

0
51

Gli studenti del Planck sperimentano i laboratori al Mirabilandia di Ravenna

Divertirsi al lunapark e nello stesso tempo ripassare i concetti fondamentali della fisica. Ciò è stato possibile per gli studenti delle seconde Liceo delle scienze applicate del Max Planck di Lancenigo grazie all’uscita didattica a Ravenna e Mirabilandia, uno dei parchi divertimento più grandi d’Italia.  Qui i ragazzi sono arrivati il 10 maggio scorso, dopo aver visitato, il giorno prima, i capolavori dell’arte tardoantica e bizantina di Ravenna. Per un’intera mattina i laboratori di fisica, tenuti dagli addetti del Parco Mirabilandia si sono alternati a “giri della morte” e a corse su montagne russe al limite della gravità. Ne parla Matilde Falavigna della classe 2A Liceo.

A Mirabilandia abbiamo scoperto che “imparare divertendosi” si può. Questo perché il parco divertimenti propone laboratori di fisica che comprendono anche la sperimentazione e la raccolta dati direttamente a bordo delle attrazioni. E’ stata questa la nuova esperienza vissuta dalle tre classi seconde liceo del Max Planck il 9 e 10 maggio scorsi con pernottamento a Milano Marittima. Dopo una giornata dedicata alle bellezze artistiche di Ravenna tra Sant’Apollinare Nuovo e il Mausoleo di Galla Placidia, siamo infatti approdati nella famosa città del divertimento. Il percorso didattico ha compreso lo studio, sia teorico che pratico, di due attrazioni molto famose. Nelle “Oil Towers” (dette così per l’aspetto simile alle torri di estrazione del petrolio), abbiamo sperimentato il “turbo drop”, una caduta da 60 metri d’altezza alla velocità di 65 chilometri orari che solleva dai sedili con una spinta pari a -2g. Un tutor del parco divertimenti ci ha guidati nell’analisi delle sensazioni provate ma poi abbiamo proceduto anche alle misurazioni e ai calcoli delle forze. Nella giostra Ispeed, invece, dove viene applicato il rollercoaster ad alta velocità (quasi come la Formula 1), che sperimenta un sistema di lancio magnetico al posto della classica catena di traino, abbiamo misurato le accelerazioni durante il moto e la misura della velocità del treno oltre che le sensazioni provate a bordo per effetto delle forze subite. L’esperienza è stata davvero efficace. Penso che le leggi della fisica illustrate e vissute non potranno essere facilmente dimenticate da nessuno di noi.

La curiosità di questa uscita didattica è stato proprio l’abbinamento della parte scientifica con la visita ai capolavori artistici di Ravenna. Qui abbiamo ammirato la chiesa di Sant’Apollinare Nuovo, Patrimonio dell’Umanità Unesco, la chiesa di San Francesco che ospita una suggestiva cripta decorata con mosaici e immersa nell’acqua, la tomba del sommo poeta Dante Alighieri. Siamo entrati nell’affascinante Battistero Ariano a struttura ottagonale decorata con maestosi mosaici e quindi abbiamo visitato il Mausoleo di Galla Placidia e la chiesa di San Vitale, costruita nel VI secolo, capolavoro di architettura bizantina e sito Unesco. Davvero Ravenna ci ha dato la possibilità di vivere un’esperienza a 360 gradi tra arte e scienza, senza tralasciare le partite di beach volley in spiaggia, anteprima dell’estate ormai alle porte.

Matilde Falavigna classe 2 A Liceo delle scienze applicate-Max Planck

Previous articleNuovi laboratori al Planck con i fondi PNRR
Next articleIn battello alla scoperta di Porto Marghera

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here