La pena di morte nel mondo

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I dati del 2022

In questo numero affronteremo il tema della pena di morte.

La pena di morte è una punizione crudele, disumana e degradante che ormai la maggior parte degli stati del mondo ha consegnato alla storia. Fin dalla nostra fondazione nel 1961, abbiamo iniziato a fare pressione attraverso gli appelli per fermare le esecuzioni dei prigionieri di coscienza, vale a dire persone detenute solo per il pacifico esercizio dei propri diritti. Negli anni, ci siamo impegnati sempre di più contro la pena capitale a prescindere dal reato commesso. A livello internazionale siamo, ad esempio, tra i membri fondatori della Coalizione mondiale contro la pena di morte. In Italia, dal 2014 collaboriamo con la Task force contro la pena di morte, istituita dal ministero degli affari esteri. Ogni anno diffondiamo un rapporto sulla pena di morte nel mondo, fornendo dati e informazioni dettagliate.

Giusto per dare qualche dato nel 2022 almeno 883 persone sono state messe a morte in 20 stati: è la cifra più alta registrata dal 2017. Il dato non include le migliaia di esecuzioni che riteniamo siano state eseguite in Cina.

La pena di morte è stata abolita in più della metà degli stati del mondo: 112 stati sono totalmente abolizionisti, 23 stati sono considerati abolizionisti di fatto perché non eseguono condanne a morte da almeno 10 anni o hanno assunto l’impegno a livello internazionale a non ricorrere alla pena capitale; altri nove stati hanno cancellato la pena di morte per i reati ordinari. In totale, dunque, 144 stati hanno abolito la pena di morte nella legge o nella prassi; 55 stati la mantengono in vigore, ma quelli che eseguono condanne a morte sono un terzo.

Il 90 per cento delle esecuzioni registrate ha avuto luogo in soli tre paesi del Medio Oriente e Africa del Nord: in Iran sono salite da 314 nel 2021 a 576 nel 2022; in Arabia Saudita sono triplicate, da 65 nel 2021 a 196 nel 2022, il più alto numero registrato da Amnesty International in 30 anni; e in Egitto, dove sono state messi a morte 24 prigionieri. Come già accennato precedentemente il dato non tiene conto delle migliaia di condanne a morte presumibilmente eseguite in Cina.

Il diritto internazionale dei diritti umani stabilisce che le esecuzioni dovrebbero limitarsi ai “reati più gravi”, ma gli illeciti per i quali è prevista la pena di morte sono molteplici e profondamente diversi da stato a stato: la maggior parte dei mantenitori la prevede per l’omicidio, altri per terrorismo o reati contro l’ordine costituito, altri ancora per apostasia o reati a sfondo religioso. In alcuni stati, si può essere condannati a morte per adulterio o per aver stretto una relazione omosessuale, anche se consensuale.

Il rapporto completo lo potete trovare al seguente link https://www.amnesty.it/pena-di-morte-una-punizione-da-consegnare-alla-storia/

Campi Estivi Amnesty International. Cambiando argomento mi preme ricordarvi che, come da svariati anni a questa parte, Amnesty Italia organizza dei campi estivi per persone di tutte le età.

Potete trovare tutte le informazioni al seguente link https://www.amnesty.it/entra-in-azione/summer-lab/

Come sempre, per approfondire quanto trattato in questo articolo e tenervi aggiornati su tutte le altre tematiche riguardanti i diritti umani, vi invitiamo a visitare il sito www.amnesty.it e le pagine Facebook e Instagram di Amnesty International Italia e del gruppo di Treviso agli indirizzi indicati qui sotto.

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