1 anno nella Repubblica Dominicana

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Passare un anno in un paese di cui prima di andarci non si sa nulla, o quasi, è sempre un’esperienza che fa crescere e forma chi la vive. Io credo sia molto importante fondersi per un periodo con una cultura diversa dalla propria per riuscire a capire che non siamo gli unici al mondo, ma esistono tante culture diverse che vale la pena conoscere, perchà© dal contatto con il diverso si puಠsolo arricchire la propria cultura e migliorare la personalità .
Per me vivere quest’anno in Repubblica Dominicana ha significato molto. Ho appreso tanto sotto diversi aspetti: ho visto da vicino cos’è la vera povertà , so parlare spagnolo, quando sento una bachata, salsa o merengue non posso non accennare qualche passo di danza… Ma credo che le cose pi๠importanti che ho imparato siano: non fermarmi alla prima impressione quando conosco nuove persone, perchà© la maggior parte delle volte questa viene smentita, e che quando ho un’opinione diversa da qualcuno discutere è la cosa migliore, perchà© non si ha mai ragione su tutto e non è detto che ciಠche noi crediamo giusto lo sia per qualcun altro.
Trascorrere un anno in un’altra scuola, con un metodo di insegnamento diverso da quello italiano, è stato strano all’inizio, anche perchà© non capivo quasi niente, perಠcol passare del tempo mi sono trovata benissimo. Il rapporto professore-alunno è molto pi๠importante dal punto di vista umano che strettamente scolastico. Anche lଠi professori esigono impegno da parte degli studenti, ma questo non esclude la possibilità  di una relazione basata sul dialogo.
I dominicani sono delle persone molto ospitali, allegre e disponibili, i miei amici e la mia famiglia mi hanno sempre fatto sentire come se fossi a casa mia.
Le spiagge e il mare sono di sicuro la parte caratterizzante di questo paese, conosciuto all’estero solo per il turismo, ma la Repubblica Dominicana ha molto di pi๠da offrire, la sua storia, le sue tradizioni e soprattutto la sua gente.
Nadia Vendrame