Rete Progetto Pace

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Rainbow peace flag, three dimensional render, isolated on a blue sky. Horizontal banner. 3D illustration

Tre progetti per costruire una cultura della pace

Un viaggio umanitario nei Balcani, laboratori nelle scuole e un appuntamento dedicato al disarmo: le iniziative per l’anno scolastico 2026-2027 coinvolgeranno gli studenti in un percorso di conoscenza, solidarietà e partecipazione.

Viaggio interculturale e umanitario 2027: MISSIONE Balcani

Sette giorni, quattro Paesi e numerose comunità da incontrare: è questo il programma del Viaggio interculturale e umanitario 2027 promosso dalla Rete Progetto Pace, in programma dal 24 al 30 aprile. Un’esperienza che porterà gli studenti ad attraversare Serbia, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro, con l’obiettivo di conoscere da vicino territori segnati dal conflitto nella ex Jugoslavia, incontrare le minoranze che li abitano e contribuire concretamente alle attività di solidarietà locali.

In un’Europa e in un mondo segnati dal riaffiorare di violenti nazionalismi e da una crescente polarizzazione, il viaggio vuole offrire ai giovani l’opportunità di confrontarsi con realtà culturali e geopolitiche complesse, superando stereotipi e narrazioni unilaterali. Il percorso si concentrerà sulle violazioni dei diritti umani avvenute durante il conflitto nella ex Jugoslavia, affinché la memoria del passato diventi uno strumento per comprendere il presente. Particolare attenzione sarà riservata allo scambio interculturale e alla conoscenza delle minoranze storiche e marginalizzate, attraverso incontri diretti e occasioni di dialogo.

Saranno numerose le comunità coinvolte: dagli Italiani in Istria ai Ruteni, dai Bosniaci nel Sandžak ai Serbi in Kosovo, fino ai Rom di Šuto Orizari e agli Albanesi in Montenegro. Ascoltare le loro testimonianze permetterà agli studenti di conoscere punti di vista differenti, anche divergenti, allenando l’ascolto attivo e la capacità di comprendere le diverse esperienze. Accanto alla dimensione culturale, il viaggio avrà una componente umanitaria: i partecipanti contribuiranno ai bisogni dei centri di solidarietà attraverso la consegna di aiuti umanitari, rafforzando le proprie competenze emotive ed empatiche.

Il programma, denominato M.I.S.S.I.O.N.E. Balcani, si articolerà in sette giornate. Il 24 aprile il gruppo partirà da Treviso in direzione di Capodistria e Ruski Krstur, dove sono previsti gli incontri con la minoranza italiana in Slovenia e la comunità rutena in Serbia. Il giorno successivo, 25 aprile, il viaggio proseguirà verso Novi Pazar, con una visita culturale e un incontro con la minoranza bosniaca e la comunità musulmana del Sandžak.

Il 26 aprile sarà dedicato al trasferimento a Mitrovica, dove gli studenti potranno dialogare con la minoranza serba nel Kosovo del Nord e con alcune realtà giovanili locali. Il 27 aprile il percorso toccherà Peja e Pristina, con una visita al Patriarcato di Peć, prima di raggiungere Skopje, in Macedonia del Nord. Il 28 aprile sono previsti incontri con alcune ONG e con la comunità Rom di Šuto Orizari, conosciuta anche come Šutka, comune ad amministrazione romani. Il 29 aprile il gruppo si sposterà a Ulcinj, in Montenegro, per incontrare la minoranza albanese e approfondire il funzionamento delle istituzioni locali. Infine, il 30 aprile, è previsto il rientro a Treviso, accompagnato da una sessione guidata di debriefing e condivisione finale.

La quota di partecipazione è di 390 euro, con la possibilità di una riduzione nel caso in cui vengano ottenuti fondi istituzionali. Un’esperienza che vuole trasformare la conoscenza della storia e delle ferite del passato in una responsabilità condivisa, promuovendo accoglienza, diritti umani e dialogo interculturale come strumenti concreti per costruire la pace.

Laboratori sulla pace e sui diritti umani nelle classi

Da gennaio a maggio 2027, la Rete Progetto Pace porterà nelle classi delle scuole superiori della provincia di Treviso una serie di laboratori dedicati alla pace e ai diritti umani. Si tratta di incontri della durata di una o due ore, pensati per stimolare la riflessione degli studenti su temi di attualità attraverso modalità non formali e attività partecipative.

I laboratori saranno condotti dai membri del direttivo della Rete, disponibili gratuitamente, previo preavviso di un mese, a incontrare le classi interessate. Oltre ad approfondire questioni legate alla pace e ai diritti umani, gli incontri permetteranno di conoscere più da vicino la Rete Progetto Pace e le sue attività, scoprendo anche le possibilità di partecipazione al direttivo, al coordinamento e al viaggio umanitario.

Gli argomenti proposti saranno diversi. Si partirà dalla formula della pace di Galtung, per comprendere come applicare questo approccio ai conflitti attualmente in corso, passando per il rapporto tra pace e partecipazione, con una riflessione su perché ci si mobiliti per alcuni conflitti e non per altri. Sarà inoltre affrontato il tema dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per promuovere la pace e i diritti umani. Tra le attività previste figurano anche la presentazione del programma del viaggio 2027 e un laboratorio dedicato a disarmo e non violenza, attraverso le stesse dinamiche proposte durante l’evento del 10 dicembre.

I docenti referenti interessati a organizzare un incontro potranno segnalarlo nel gruppo WhatsApp dei docenti oppure scrivere all’indirizzo studenti@reteprogettopace.it.

10 dicembre 2026: un incontro per riflettere su disarmo e conflitti

Il 10 dicembre 2026, in occasione dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, si terrà presso l’Istituto Fermi un evento dedicato alla riflessione sul disarmo e sulle cause dei conflitti, in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni crescenti.

L’iniziativa si propone di generare negli studenti una maggiore consapevolezza rispetto al tema del disarmo e di stimolare una riflessione sulle origini dei conflitti, partendo dalle relazioni personali e dai contesti scolastici e familiari fino ad arrivare agli equilibri geopolitici internazionali.

L’incontro vedrà la partecipazione di due relatori, ancora da confermare: Pasquale Ferrara, ex ambasciatore italiano in Algeria, che interverrà in collegamento da remoto, e Carlo Cefaloni, membro del team della Rete italiana per la pace e il disarmo.

Durante la mattinata gli studenti avranno modo di approfondire il quadro internazionale e le tendenze di crescita delle spese militari, valutandone le cause e i potenziali effetti. Non si tratterà soltanto di ascoltare e conoscere, ma anche di mettersi alla prova attraverso dinamiche di gruppo e simulazioni. I partecipanti saranno chiamati ad affrontare diversi scenari di conflitto, dalla dimensione quotidiana a quella geopolitica, riflettendo su come reagire di fronte alle guerre in corso. In particolare, potranno immedesimarsi nei governi e scegliere come distribuire le risorse del proprio PIL, confrontandosi con le decisioni e le responsabilità legate alle spese militari.

L’evento si svolgerà in presenza presso l’Istituto Fermi. In base al numero delle iscrizioni, potranno essere organizzati due momenti con lo stesso programma ripetuto: il primo dalle 8.15 alle 10.30 e il secondo dalle 10.45 alle 13.

La giornata rappresenterà inoltre un’occasione importante per presentare il programma del Viaggio umanitario 2027 in Kosovo, Serbia, Macedonia del Nord e Montenegro e per aprire ufficialmente le iscrizioni, che si chiuderanno il 31 gennaio 2027.

Attraverso queste tre iniziative, la Rete Progetto Pace propone agli studenti un percorso che unisce conoscenza, confronto e partecipazione: dalla riflessione sui conflitti alla scoperta delle culture, fino all’impegno concreto a favore delle comunità e della solidarietà.

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