“Ancora uno e poi basta”

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Meccanismi del Binge-Watching

C’è un momento preciso in cui ci troviamo davanti ad un bivio. Sullo schermo compare il fatidico countdown: “Il prossimo episodio inizierà tra 5 secondi“. Sappiamo che avremmo delle faccende da portare a termine, che la sveglia suonerà presto, che dovremmo dormire eppure restiamo immobili. Cinque, quattro, tre… e la maratona continua.

Cos’è il “binge-watching”?

Il “binge-watching” (“abbuffata” o “maratona” di visione di serie) è l’abitudine di guardare ininterrottamente più episodi di un programma televisivo o di una serie in streaming consecutivamente. Questo fenomeno è esploso con l’avvento di piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video, che rilasciano intere stagioni in un solo giorno, a differenza dei vecchi canali della TV tradizionale che propongono un solo episodio al giorno o alla settimana. 

Ma cosa spinge la nostra mente a cedere così facilmente alla tentazione dello streaming continuo? 

Non è solo una questione di pigrizia o mancanza di forza di volontà di stoppare il video. E’ una tempesta biologica e psicologica. A livello cerebrale, guardare una serie TV che ci appassiona attiva gli stessi circuiti cerebrali legati al piacere e alla ricompensa. Ogni volta che colpi di scena o momenti emozionanti catturano la nostra attenzione, il cervello rilascia dopamina. Questo neurotrasmettitore ci fa sentire bene e invia un messaggio chiaro: “Continua a fare quello che stai facendo”. La dopamina non si attiva solo quando abbiamo ottenuto la ricompensa, ma anche e soprattutto durante l’attesa di essa: l’avvio automatico dell’episodio successivo ci priva del tempo di riflettere e spegne sul nascere la nostra capacità di autocontrollo.

Perché non riusciamo a staccare gli occhi dallo schermo? 

Il meccanismo alla base di questa reazione  è il cliffhanger (letteralmente “rimanere appesi ad un dirupo”), un espediente narrativo studiato per interrompere la trama sul più bello, lasciando allo spettatore un forte senso di suspense e il desiderio irrefrenabile di scoprire cosa succederà dopo. Quando una puntata si conclude in un momento cruciale, si genera un desiderio irrefrenabile di scoprire cosa succederà dopo. In questo modo, guardare l’episodio successivo non è più solo una scelta legata al piacere, ma diventa l’unico modo per placare quel fastidioso senso di incompletezza e di ansia da risoluzione.

Ma perché reagiamo così? Cosa succede nella nostra mente? L’effetto Zeigarnik

Questo fenomeno si spiega attraverso un principio psicologico noto come “effetto Zeigarnik”. Si tratta di un meccanismo in base al quale la mente umana tende a ricordare molto più chiaramente i compiti e le situazioni rimaste in sospeso rispetto a quelle già concluse. Un’interruzione narrativa genera una vera e propria tensione cognitiva: il cervello rifiuta l’idea di lasciare una storia a metà e spinge l’individuo a cercare una conclusione a tutti i costi, mantenendo l’attenzione incollata allo schermo finché non viene scritta la parola “fine”.

Come riprendere il controllo dello schermo?

Non è necessario rinunciare alle maratone delle nostre serie preferite, ma è possibile viverle in modo più consapevole. Ecco alcune strategie che possono risultare efficaci:
– La regola dei 15 minuti. Spegni la TV a metà episodio. Le trame a metà puntata sono generalmente stabili; in questo modo eviterai la trappola del cliffhanger finale.
– Disattiva l’Autoplay. Mettiti nella condizione di dover cliccare manualmente per far partire il video successivo. Quel singolo secondo di sforzo riattiva la corteccia prefrontale, la parte del cervello deputata alle decisioni razionali.
– Pianifica il “Binge”. Decidi prima di accendere lo schermo quanti episodi guarderai (es. “stasera ne guardo due”). Dare un limite chiaro alla mente riduce l’effetto trascinamento.

Le serie TV sono storie meravigliose progettate per catturarci. Il segreto sta nel ricordarsi che siamo noi a tenere in mano il telecomando, e che la storia più importante da vivere rimane sempre quella fuori dallo schermo.

A chi rivolgersi?

Nel caso in cui ti rendessi conto di passare molto tempo a guardare molte serie TV  senza riuscire a fermarti puoi richiedere aiuto a: Sportello S-collegati, Servizio Dipendenze “La Madonnina”, 3° piano – Via Castellana 2 – Treviso


Tel: 353 4204911
Dipartimento per le Dipendenze
UOC SerD Distretto di Treviso

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