Dal rosa al bianco

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Il Giro d’Italia per la Pace a Treviso.

Il 19 settembre, a Treviso, presso il complesso di Santa Caterina, si è svolto un incontro dedicato alla pace, al quale hanno partecipato gli istituti: Da Vinci, Besta, Palladio, Canova, Duca degli Abruzzi, Riccati, e Mazzotti, oltre ad alcune classi di scuola secondaria di I grado. L’iniziativa rientrava nel progetto del Giro d’Italia per la pace, un’iniziativa itinerante che attraversa numerose città italiane per promuovere la cultura della fraternità, del dialogo e della responsabilità collettiva contro la guerra.

Durante l’incontro, ogni scuola ha avuto l’occasione di esprimersi e di riflettere sul tema della pace e sulla società che vorremmo costruire. 

Anche l’istituto Mazzotti, rappresentata dalla classe 5E, ha  preparato un’attività particolare e creativa e si è concentrata sull’immagine di una Treviso ideale, ispirandosi ad una convinzione di Danilo Dolci, sociologo, poeta, educatore e attivista italiano, noto come il “Gandhi della Sicilia”: “Ciascuno cresce solo se sognato”.            

Su alcuni cartoncini sono state scritte diverse parole chiave e idee legate alla città che vorremmo: una Treviso più moderna, sicura, ecologica, inclusiva, con più spazi verdi e di aggregazione, più progetti culturali, più opportunità per i giovani e maggiore attenzione alle esigenze delle persone. Le varie parole rappresentavano, quindi, i desideri e le idee della classe per rendere la città un posto migliore.

Durante la presentazione, le frasi e le idee si sono pian piano ricongiunte, mentre gli studenti e le studentesse si raccoglievano a formare un muro di parole, rovesciando il quale hanno svelato un grande simbolo della pace. In questo modo le idee sulla Treviso del futuro si sono unite in un unico messaggio: la costruzione di una città migliore passa anche attraverso la collaborazione, il rispetto e la pace. L’attività ha chiuso l’incontro dopo le presentazioni, le riflessioni e i video delle altre scuole partecipanti, ben riassumendo, forse, il pensiero di tutti i partecipanti: la pace è un obiettivo comune che si può raggiungere solo se ognuno se ne fa interprete e la trasmette a partire dall’esperienza quotidiana e cittadina, un po’ alla volta.

È stata un’esperienza diversa dal solito, che ha permesso ai ragazzi non solo di partecipare ad un evento insieme ad altre scuole di Treviso, ma anche di esprimere le loro idee sulla città in cui viviamo e su quella che vorremmo vivere in futuro. Attraverso un semplice cartoncino e alcune parole, i ragazzi hanno cercato di trasmettere un messaggio importante: immaginare una Treviso migliore significa anche immaginare un futuro fondato sulla pace. 

Matilde Zanibellato, Giordano Sozza, classe 5^E, ITT Mazzotti

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