Sette giorni in Spagna

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Un viaggio che porterò nel cuore

Sono partita per la Spagna il 16 settembre e, pur frequentando il secondo anno del liceo linguistico, ho avuto la possibilità di trascorrere sette giorni con i miei compagni di un anno più grandi che frequentano la classe terza del mio stesso indirizzo. È stata un’esperienza bellissima, che mi ha lasciato tantissimi ricordi. Anche se ero un anno più piccola rispetto agli altri, sono riuscita ad integrarmi molto bene, soprattutto perché lo spagnolo è una lingua che mi piace moltissimo e che volevo migliorare.

Appena arrivata a Siviglia, mi sono sentita accolta con calore: ho trovato persone gentili e disponibili. Avevo già un buon rapporto con il mio corrispondente spagnolo, che avevo conosciuto l’anno scorso durante la permanenza in Italia dei nostri amici dall’estero, e questo mi ha aiutata a sentirmi subito a mio agio. Abbiamo parlato tantissimo, anche se all’inizio facevo un po’ fatica a capire tutto, perché parlava velocemente: con il passare dei giorni, però, mi sono abituata e ho iniziato a sentirmi più sicura.

Il giorno dopo abbiamo visitato Dos Hermanas, la città in cui vivevano i nostri corrispondenti, e abbiamo fatto un giro con una guida che ci ha raccontato la storia locale. Dos Hermanas mi è piaciuta molto perché è piena di posti dove passeggiare e uscire anche la sera. 

Una delle cose che ho amato di più è stata la vita serale spagnola. Quasi tutte le sere uscivamo dopo le 22:30, perché lì si cena molto più tardi rispetto all’Italia. Mi sono divertita tantissimo e questa è una delle cose che mi manca di più, insieme alla possibilità di parlare spagnolo ogni giorno, utilissima per migliorare nella lingua.

Durante il viaggio abbiamo visitato anche Siviglia, una città bellissima, piena di negozi, stradine ed edifici storici. Una cosa affascinante è che ci sono molte carrozze con i cavalli con cui si può fare un giro. Abbiamo visto la Cattedrale e i Reales Alcázares, che mi hanno colpita molto. 

Prima della visita, siamo andati a scuola con i nostri corrispondenti ed è stato interessante vedere quanto fosse diversa dalla nostra, sia per l’organizzazione sia per le abitudini. 

Nei giorni successivi abbiamo visitato Huelva, il Muelle de las Carabelas e il Monastero de La Rábida, luoghi legati alla storia di Cristoforo Colombo. Siamo stati anche a El Rocío e nel parco naturale di Doñana, dove abbiamo fatto un’escursione in fuoristrada. 

Un’altra giornata speciale è stata quella a Isla Mágica, dove abbiamo passato il tempo tra attrazioni, risate e divertimento. Abbiamo visitato anche Cadice, una città sul mare, dove abbiamo visto la Cattedrale e fatto alcune attività insieme.

Ho apprezzato molto anche il cibo spagnolo, soprattutto la paella, la tortilla, i churros, tutti i dolci tipici ed i salumi, e mi sono divertita a conoscere le abitudini delle famiglie che ci ospitavano. Ci sono stati anche alcuni piccoli imprevisti: una ragazza, per esempio, non si è trovata bene nella propria sistemazione e alla fine ha cambiato famiglia. Nonostante questo, siamo riusciti tutti a vivere una bella esperienza e a divertirci.

Quando è arrivato il momento di tornare a casa, mi sono resa conto di quanto mi fossi affezionata alle persone e ai luoghi che avevo conosciuto. Sarei rimasta volentieri ancora qualche giorno, perché mi sono sentita davvero bene.

La Spagna mi è piaciuta ancora più di quanto immaginassi, soprattutto per la lingua, la cultura, il cibo e l’accoglienza delle persone. Questo viaggio non è stato soltanto una gita scolastica, ma un’esperienza che mi ha fatto crescere, conoscere nuove persone e migliorare il mio spagnolo. La Spagna rimarrà per sempre uno dei posti del mio cuore e un giorno mi piacerebbe anche viverci…¿por qué no?

Chloe A.M.B. della 2°A del Liceo linguistico “G. Berto” di Mogliano

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