
Judith Viorst
Alexander e la Giornata Terribile, Orribile, più Brutta e più Storta che mai

“Ieri sera sono andato a dormire con la gomma da masticare in bocca e adesso ce l’ho appiccicata ai capelli. Appena sceso dal letto sono inciampato nello skateboard e per sbaglio ho fatto cadere la felpa nel lavandino pieno d’acqua. Sapevo che sarebbe stata una giornata terribile, orribile, la più brutta e più storta che mai.”
E più la giornata va avanti, più le cose peggiorano: in macchina Alexander è costretto a sedersi nel posto più scomodo, a scuola il suo migliore amico lo scarica e quando va dal dentista con i suoi fratelli lui è l’unico ad avere una carie.
Insomma, le sfortune di Alexander sembrano non avere fine eil suo umore si fa sempre più nero… quanto vorrebbe andarsene in Australia!
Un classico internazionale per la prima volta in Italia
Nella sua riscoperta dei grandi classici internazionali ancora assenti dalle librerie italiane, Il Barbagianni Editore pubblica il titolo di maggior successo di una delle più amate autrici statunitensi, con oltre 4 milioni di copie vendute, incredibilmente mai arrivato, finora, nel nostro Paese.
Una giornata da dimenticare
A chiunque può capitare una “giornata no” e Alexander capisce subito che la sua sarebbe stata orrenda! Judith Viorst ce la racconta per filo e per segno, soffermandosi sugli episodi più eclatanti e rappresentando tutta la gamma di emozioni del bambino, in un misto di esasperazione, rabbia e rassegnazione. Dalla sua scatola di cereali che non contiene alcuna sorpresa (mentre i fratelli la trovano!), al cestino del pranzo senza dolcetto, dal suo migliore amico che lo declassa al terzo posto tra tutti gli amici di scuola, al negozio di scarpe che non ha il modello che desidera, Alexander interpreta ogni accadimento come prova di quanto tutto stia andando male per lui e sogna ripetutamente di trasferirsi in Australia.
Certo, alcuni indizi ci lasciano intuire che Alexander sia un tipo parecchio incline alla commiserazione e al “pessimismo cosmico”, come il fatto che nessuno sembra dare peso alle sue proteste («Sto passando una giornata terribile, orribile, la più brutta e più storta che mai» ho detto. Non mi hanno neanche risposto.). La bravura di Viorst consiste nel rappresentare la frustrazione di Alexander con grande realismo e ironia, ma senza mai ridicolizzarla. La risposta finale della madre, che accoglie le lamentele del bambino lasciandogli il tempo di elaborare da solo quello che gli è successo, senza impartire alcuna morale, ci ricorda che è perfettamente normale sentirsi giù e che le giornate storte toccano a tutti prima o poi… anche in Australia.


























