
Un incontro tra vissuti: 10 interviste per scoprire cosa significa essere donna oggi
“La mia avventura siete voi” è un progetto nato durante la scrittura della mia tesi di laurea, ma le sue radici risalgono in realtà a tre anni fa. Nel novembre del 2023, mentre ero in Erasmus a Monaco di Baviera, il femminicidio di Giulia Cecchettin ha creato un’ondata di rabbia, tristezza e sorellanza, che è arrivata anche oltralpe. Questo evento e la sua risonanza collettiva mi hanno messa di fronte ad una delle questioni che fino a quel momento non avevo mai considerato necessaria affrontare: imparare a diventare la donna che voglio essere.

Mi sono quindi spesso ritrovata a chiedermi: “Che cosa significa per me essere donna? Dove sto io nel mondo odierno, in quanto giovane donna? Dove voglio stare? Cosa sono disposta ad accettare e cosa no? Quali sono le contraddizioni con cui, in quanto donna, devo convivere?”
Congiunzioni astrali hanno voluto che sul mio comodino ci fossero dei libri riguardanti il femminismo e così ho iniziato a leggere e a informarmi sempre di più sulle questioni di genere. Grazie al femminismo ho trovato degli strumenti per comprendere il posto che voglio avere negli ambienti in cui mi trovo, il tipo di relazioni che vorrei costruire, ciò per cui ritengo sia necessario lottare.
Nelle lotte per i diritti, negli scontri tra gruppi femministi, nelle manifestazioni in piazza e negli scritti di grandi pensatrici ho trovato una parte di me, poiché ho sentito di non essere la sola ad essersi posta queste domande e a star cercando le proprie risposte.
In modo particolare, il percorso di scrittura della tesi mi ha messa di fronte a tutte quelle rappresentazioni che sono state costruite intorno al concetto di “donna” e al potere dei media nel plasmare culturalmente tale concetto. Tuttavia, credo che dentro ognuno e ognuna di noi ci siano dei mondi estremamente diversi da tutte quelle rappresentazioni e che non rispecchiano la realtà che vogliono farci vedere.
Vi siete mai chieste, quanto del vostro essere femminili sia una proiezione di ciò che i media veicolano? Vi siete mai chieste se l’immagine che avete di voi ne sia influenzata? Quanto invece date ascolto a voi stesse per decidere chi e come volete essere? Quanto siamo in grado di discostarci davvero da queste rappresentazioni e quanto ci distraggono dal nostro valore?
È da tutte queste domande che nasce questo progetto. Accanto allo studio del femminismo, ho deciso di intervistare 10 donne, perché è sì importante farsi un bagaglio di teoria, ma lo è altrettanto lavorare insieme ad altre persone. Ero curiosa di sapere quanto i media avessero influenzato e influenzino la loro vita, la loro rappresentazione e quanto il rapporto con la propria soggettività sia importante per loro. In queste interviste ho voluto creare un vero e proprio spazio tra me e queste donne, affinché potessero riflettere su queste tematiche, ma soprattutto per dare loro la possibilità di far emergere la loro parte più profonda, ascoltarle per vederle. Queste interviste mi hanno aiutata a usare ciò che avevo imparato sul femminismo dai libri per trovare un mio modo per trasformare tutte quelle parole in un incontro tra vissuti. In molte spesso mi hanno detto: “Io non sono un’esperta, non so se ho risposto bene alla domanda”. E io sempre a dare la stessa risposta: “Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ci sei tu, il tuo vissuto e quello che tu senti. Il resto, lo vediamo insieme.”.
Il nome di questo progetto “La mia avventura siete voi” nasce dalla convinzione per cui ognuno e ognuna di noi può essere la propria avventura, trasformativa e rivoluzionaria, ma vivere un’avventura in relazione, plasmare il mondo insieme, è un atto di trasformazione collettiva.
Incontrare queste donne è stato per me un dono enorme, perché ho potuto toccare con mano delle sensibilità e dei vissuti affascinanti, completamente diversi dal mio e di cui sento una grande responsabilità nel raccontarli. Il vissuto di una persona va maneggiato con cura, bisogna saper spegnere ogni tipo di pregiudizio e provare a riportare quella sensibilità che si ha incontrato. Quella che ho vissuto è però un’avventura che non voglio rimanga solo mia. Credo infatti sia giusto condividerla, per dare la possibilità a tutti e tutte coloro che leggeranno gli articoli di porsi le stesse domande che ho posto a queste donne.
Questo progetto è un modo per mettere in relazione questi vissuti, farli vivere e far sentire queste voci, cercando di calarle dentro la realtà in cui viviamo. È un modo per far emergere le forti contraddizioni del nostro tempo e contemporaneamente creare una narrativa differente.
Potete trovare gli articoli di “La mia avventura siete voi” nel mio sito camiswanderlust.com o potete trovarmi alla mia pagina Instagram @camiswanderlust_
Camilla Ferello
Sito: camiswanderlust.com
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Grafica: Alice Sabalino























