Venticinque anni per il teatro che viaggia

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“L’Aprisogni”: presto disponibili le date estive

Abbiamo vissuto questi quattordici mesi come in un racconto di fantascienza di Bradbury, o quasi dentro a uno di quei film “catastrofici” in cui si è invasi e contaminati da alieni cattivissimi o da virus letali.

È stato uno strano modo di vivere, un vuoto pneumatico prima e aperture e chiusure periodiche poi che, da un lato, hanno dato respiro al nostro pianeta affaticato e spazi ritrovati alle sue creature.

Nello stesso tempo però ha cristallizzato noi umani in situazioni insolite, surreali, emozionanti, persino comiche, ma anche fortemente drammatiche. E ha scompaginato alle radici equilibri economici e sociali, pur se in parte problematici, precari e bisognosi di cambiamenti sostanziali.

Il Covid 19 ci ha portato un regalo enorme e tagliente: un tempo non tempo, ampio e silenzioso, in cui cercarci e ritrovarci. Ci siamo riusciti? Ci riusciremo? Chissà.

E, dall’altro lato, ci ha immersi all’improvviso in un vuoto gelatinoso, semifluido, che ci ha privato delle relazioni umane più normali e date per scontate, e ci ha fatto provare il panico dell’isolamento e il sapore cangiante della solitudine.

Vietati perché pericolosi per il contagio, gli assembramenti. Tutti gli assembramenti. Anche quelli delle nostre ritualità più intime e care, quelli delle reti di comunità in cui ci ritrovavamo e ci riconoscevamo.

Tra queste, vittime precoci e non ancora affrancate: il teatro, la musica, le arti performative, il cinema, gli eventi.

Le manifestazioni culturali dal vivo, per comprenderle tutte. I più begli assembramenti del mondo.

Condizionate pesantemente tutte le attività nei luoghi della Cultura e della formazione: biblioteche, musei, scuole, università.

E un ingorgo di succedanei virtuali sul web, fino alla bulimia.

Gli artisti, i lavoratori dello Spettacolo hanno dovuto fermarsi. O provare a “esserci” attraverso uno schermo, il che non è neppure lontanamente lo stesso, soprattutto per il Teatro.

“…inutile al mondo e alle mie dita…” come cantava Fabrizio De Andrè.

Duro, davvero.

Sognavamo la notte di essere in baracca davanti al nostro pubblico…

E adesso?

Adesso è necessario ricominciare, ridare vita, ricreare gli incontri e le occasioni, rivedersi, riparlarsi guardandosi in faccia e non attraverso lo schermo di un monitor (che in qualche modo, comunque, è servito…)

Ora toccherà un grande impegno agli artisti, agli organizzatori, ai promotori di Cultura: prendersi cura delle comunità, bisognose di conforto, di fiducia, di serenità, di incontri con esseri umani e ancora sgomente, disorientate, spaventate e persino rese aggressive o depresse per quanto è accaduto e sta ancora accadendo. Affamate di Bellezza, di Poesia, di Dialogo, di Emozioni, di Contenuti. Orfane di palchi, piazze e sale.

Quasi naturale lanciare un’occhiata indietro e provare a riconoscersi nei dati e nei numeri della storia di UN TEATRO COL TETTO DI STELLE: questa storica manifestazione, la più longeva dell’estate trevigiana, conta ormai nei suoi trascorsi calendari 170 serate, 40.000 spettatori (su un calcolo prudenziale), compagnie ed artisti solisti da tutta Italia e dall’estero, programmazione ininterrotta al di là di tutte le difficoltà, tanto lavoro e altrettanta passione.

E eccoci al lavoro sulla 25ª edizione.

“Nozze d’argento” della Rassegna con la nostra amata città.

Possiamo sentirci orgogliosi, che dite!?

Si giocherà una partita fondamentale con la ripartenza, la resilienza, la resistenza: queste R così complesse, così incerte eppure, nonostante tutto, ancora così vitali.

Ci vorranno un paio d’anni, ne siamo coscienti, per far respirare nuovamente il Teatro e la Cultura: i danni del fermo sono profondissimi ed estesi.

Ma sarà anche un’occasione ineguagliabile perché molte cose cambino, si rinnovino, fioriscano diversamente.

Vogliamo crederlo con forza.

E veniamo alla programmazione della Rassegna 2021.

Le serate di spettacolo si muoveranno, come è ormai consuetudine, fra il centro storico di Treviso e i quartieri della periferia.

Anche quest’anno è nostra intenzione dedicare una serata e uno spettacolo della Rassegna ai bambini e alle famiglie dei medici e degli operatori sanitari dell’Ospedale Regionale Ca’ Foncello di Treviso e dei servizi Ulss 2 connessi, che continuano ad adoperarsi con dedizione nella gestione dell’emergenza Covid, nelle cure prestate ai contagiati più gravi nel reparto di Terapia Intensiva e in tutti i reparti e i servizi ad essa legati; nella campagna di vaccinazione che speriamo ci permetterà di ritornare gradatamente a una normalità di rapporti di cui sentiamo profondamente il bisogno.

Desideriamo portare lo spettacolo nuovamente nella sede del CRAL OSPEDALIERI, che immaginiamo nuovamente disponibile e felice di ospitarci presso le sue strutture per una serena festa che ci pare giusto e doveroso dedicare a tutti coloro che si sono spesi con generosità e professionalità senza risparmiarsi, e ai loro cari.

Inoltre, faremo confluire nella rassegna anche le serate dell’originario progetto “BURATTINI X 3_VISO” creato a fine 2020 per il bando “TREVISO ADOTTA I SUOI ARTISTI” e che per il reiterato fermo degli spettacoli in presenza non si era potuto realizzare.

La Rassegna quindi si arricchirà di ulteriori due date e due spettacoli che amplieranno l’offerta teatrale nel centro storico e nei quartieri: l’edizione 2021 prevede infatti ben 8 serate.

Ringraziamo per l’attenzione e la fiducia con cui l’Assessorato alla Cultura e l’Amministrazione comunale ci sostengono e ci seguono da sempre.

Anche quest’anno fare teatro e organizzarlo sarà un lavoro faticoso, ma entusiasmante e più che mai indispensabile e atteso.

“L’APRISOGNI”
Cristina Cason e Paolo Saldari

Stiamo lavorando in questi giorni ai programmi di “Un teatro col tetto di stelle”, rassegna di Teatro di Burattini e Figura 25a edizione, e di “Burattini di Sera” Circuito Intercomunale di Teatro di Burattini e Figura 24a edizione

Per prendere visione dei cartelloni definitivi vi invitiamo a seguirci su sito e pagina Facebook.

Per info: 3356764694  e 0422 540741 – E-mail  sogni@aprisogni.it

www.aprisogni.it
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