Gelosia tra fratelli

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Il passaggio famigliare costituito dall’essere in tre piuttosto che in quattro, cinque…, rappresenta un cambiamento radicale. Le dinamiche affettive diventano molto più complesse per le molteplici interazioni tra fratelli e con i genitori.

L’arrivo di un secondo figlio è spesso sottovalutato. Si è ancora così presi dalla relazione con il primogenito, con le sue esigenze e con lo sviluppo della sua personalità che si tende a posticipare il momento in cui riflettere su ciò che comporterà, nella dinamica famigliare, l’arrivo di una nuova piccola persona.

L’arrivo di un fratello o di una sorella è la prima grande opportunità per un bambino/a di rapportarsi costantemente con dei coetanei.

I fratelli litigano, aiutano, si sostengono, si accusano, negoziano, competono. Tutto avviene in una dimensione di legame affettivo familiare, dal vivere insieme.

Il primo sentimento forte però, espresso dal primo figlio all’arrivo di un fratello, è quasi sempre la gelosia.

Provare gelosia per un fratello è un fatto naturale ed inevitabile. E’ una fase fondamentale della crescita di un bambino, una conquista importante nel suo sviluppo, perchè rivela la sua capacità di amare e di essere amato. La gelosia è forse la prima tappa, dolorosa, della vita di un bambino. Una tappa però fondamentale, per la conquista della propria identità.

Il momento più critico della gelosia tra fratelli è intorno ai due/tre anni, quando il bambino non ha ancora conquistato tutti gli strumenti e la consapevolezza della propria individualità. Spesso i bambini in quest’ età hanno ancora bisogno di sentirsi piccoli e protetti. Ma anche i bambini più grandi “soffrono” di gelosia anche se, avendo maggiori strumenti a disposizione, riescono a fronteggiarla meglio.

Cosa possono fare i genitori per aiutare un bambino geloso?

Convincersi che la fase della gelosia è una fase normale e salutare; non è necessario proteggerlo eccessivamente o evitargli la sofferenza che deriverà dalla nascita di un fratello.

E’ importante ricordare sempre che l’ultimo nato è colui che maggiormente richiede attenzioni e cura: ha bisogno di essere tenuto in braccio, rassicurato e di essere allattato nel rispetto dei suoi tempi.

Curare il più piccolo di nascosto o furtivamente dal fratello più grande, non solo è ingiusto ma rende incapace il più grande di superare positivamente le emozioni del nuovo evento, gli fa percepire la sfiducia dei genitori nelle sue possibilità e gli conferma che la nascita del fratello è veramente un “disastro”.

E’ importante non sottovalutare ma anche non sovravalutare tutto ciò che il nostro bambino/a ci evidenzierà emotivamente e tramite il proprio comportamento all’arrivo di un fratello o di una sorella.

Ascoltateli, rassicurateli, lasciate che esprimano le loro sensazioni, le frustrazioni, la rabbia. Non colpevolizzateli e permettetegli di fantasticare e immaginare anche sulla loro aggressività.

“Osservare” … continua ad essere la parola più importante nella relazione con i propri figli, sapendo a nostra volta di essere osservati.

I bambini si aspettano dai genitori e dalle persone che stanno loro vicini, comprensione, consapevolezza e risposte alle loro emozioni.

Luciana Mellone – Il Melograno

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