I creativi del futuro

0
14

Presentazione ai manager della DBA le loro startup

Gli studenti del Max Planck sono saliti in cattedra alla DBA Group di Villorba, azienda specializzata in servizi di architettura, ingegneria e project management. I ragazzi hanno coinvolto manager e dipendenti in presentazioni, rigorosamente in inglese, dedicate alla creazione e alla gestione di startup e allo sviluppo di progetti di problem solving.

La serata, tenutasi lo scorso giugno, è stata organizzata dal docente madrelingua inglese Pier Luigi Putton, che ha guidato un gruppo di studenti del triennio dell’istituto tecnico e del liceo nella progettazione di startup pensate per rispondere alle problematiche e alle sfide più diverse: dalla carenza di energia alla gestione delle risorse informatiche e aziendali, fino a questioni di carattere sociale ed esistenziale, come la solitudine e la dipendenza dai social media.

Le ragazze e i ragazzi coinvolti nel progetto, intitolato “Ideas: Now Meets the Future”, sono stati 21, suddivisi in dieci gruppi. «È stata un’attività nata spontaneamente – spiega il professore – con l’obiettivo di rendere le lezioni di inglese più vive e vicine alla realtà. I ragazzi hanno lavorato mettendo in campo la loro creatività e raggiungendo risultati inaspettati. Da qui è nata l’idea di collegare la scuola al mondo aziendale. Alla DBA le loro proposte sono state molto apprezzate. Alcuni studenti delle classi quarte e quinte sono stati successivamente convocati per un colloquio conoscitivo».

Nel corso dell’anno scolastico 2025-26, gli studenti hanno sviluppato proposte molto diverse tra loro. Un gruppo ha ideato un sistema di parcheggi a compressione per la produzione di energia; altri hanno progettato un servizio per organizzare feste di matrimonio di qualità contenendo i costi, attraverso il noleggio di arredi, abiti e decorazioni. Alcuni si sono dedicati allo sviluppo di sistemi LED per l’edilizia, mentre un altro gruppo ha realizzato un sistema informatico capace di individuare e prevenire danni reputazionali sui social media.

Durante la serata “IDEAS”, i giovani creativi si sono messi alla prova soprattutto nell’utilizzo degli strumenti comunicativi più efficaci: non solo un inglese fluente, arricchito da termini tecnici, ma anche capacità relazionale, sicurezza espositiva e presenza scenica. Un autentico compito di realtà, conclusosi con pieno successo.

Previous articleI libri diventano vita
Next articleRete Progetto Pace

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here