Connettersi alle proprie radici

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Il valore del territorio nell’era digitale

Sai qual è l’ultimo posto in cui hai messo davvero il telefono da parte per un paio d’ore, insieme ad amici o famiglia? Se la risposta ti mette in difficoltà, non preoccuparti: non sei il solo. Tra chat di gruppo, storie da guardare e video che scorrono uno dopo l’altro, il tempo passato davvero “presenti” con le persone che abbiamo intorno sta diventando merce rara — ed è proprio da qui, da questa domanda quasi scomoda, che parte la storia che vogliamo raccontarvi in questo numero.

Un tavolo, delle carte, e un territorio da riscoprire

Non tutti sanno che sotto casa — tra i canali, i portici, le ville venete e i vigneti che magari attraversiamo distrattamente ogni giorno — c’è un patrimonio di storia e curiosità che raramente troviamo il tempo di conoscere davvero. Quante volte abbiamo passato una serata a scrollare contenuti su posti lontanissimi, senza sapere granché di ciò che abbiamo a due passi da casa?

È da questa domanda che nasce Trevisoland – ville, prosecco e schei, il nuovo gioco da tavolo firmato Demoela e dedicato interamente a Treviso e alla sua provincia, in arrivo dal 20 ottobre 2026.

Come si gioca, senza prendersi troppo sul serio

L’idea di fondo è semplice e, diciamolo, un po’ irresistibile: muoversi sul tabellone tra i luoghi veri della città e della provincia, comprare terreni, investire i propri “schei” — la moneta del gioco, tutta in stile trevigiano — e contrattare senza troppi scrupoli con gli altri giocatori pur di costruirsi il proprio piccolo impero. A tenere viva la partita ci pensano due mazzi di carte dai nomi che sono già un programma, “Tien Duro!” e “Quel che riva, riva!”, capaci di ribaltare la situazione con un evento a sorpresa proprio quando pensavi di avere tutto sotto controllo. Ogni partita dura almeno un’ora buona, il tempo giusto per una serata tra amici o un pomeriggio in famiglia in cui, tra un lancio di dadi e una trattativa, si finisce quasi sempre per litigare bonariamente su chi ha davvero vinto l’affare migliore.

L’obiettivo, in fondo, è uno solo: dimostrare le proprie doti imprenditoriali fino a diventare la persona più ricca di Treviso e dintorni, mettendo letteralmente all’angolo la concorrenza — come recita, non a caso, lo slogan del gioco.

Perché un gioco da tavolo può battere un videogioco

Non è una provocazione nostalgica contro il digitale, anche perché ne siamo tutti circondati, chi più chi meno, ogni giorno. È piuttosto una constatazione: i giochi da tavolo hanno qualcosa che nessuna app riesce a replicare davvero. Costringono a fermarsi, guardarsi in faccia, discutere una strategia a voce alta. Creano quei momenti di aggregazione spontanea che, con gli smartphone sempre in tasca, sembrano sempre più rari.

E se a questo aggiungiamo un tema che parla di casa nostra — luoghi, tradizioni, curiosità che magari nemmeno i nostri genitori conoscono a fondo — il gioco diventa anche un modo per sentirsi parte di qualcosa. Non un obbligo scolastico da studiare sui libri, ma una scoperta che avviene giocando, competendo, magari anche vincendo.

Le proprie radici non sono un peso

C’è un pregiudizio diffuso tra i più giovani: conoscere la storia e le tradizioni del proprio territorio viene spesso visto come qualcosa di “vecchio”, lontano dagli interessi di chi ha il mondo intero a portata di uno schermo. Ma le proprie radici non sono un’ancora che ci tiene fermi: sono piuttosto una bussola che ci aiuta a capire chi siamo, specialmente in un’epoca in cui sembra tutto uguale ovunque, dai centri commerciali ai contenuti che scorrono online.

Riscoprire il proprio territorio — mentre ci si diverte, si contratta, si costruisce una strategia per vincere una partita — è un modo per riappropriarsi di un’identità che rischia di andare persa proprio perché la diamo troppo per scontata.

Segnatevi la data

Trevisoland arriverà nei negozi dal 20 ottobre 2026, al prezzo di 37,90€. Che siate del tipo che gioca per vincere o di quello che gioca per stare in compagnia, questa potrebbe essere l’occasione giusta per staccare gli occhi dallo schermo e riscoprire, tirando i dadi, quanto c’è ancora da conoscere del posto che chiamate casa.

Il gioco è già acquistabile online sul sito di Demoela, alla pagina: https://demoelagiochi.it/products/treviso-trevisoland

Doris Dozzo

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