La scuola Martini vince la Coppa del Rispetto

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Il rispetto è un lavoro di squadra, un punto di partenza che unisce e costruisce il futuro. A dirlo sono gli studenti delle scuole secondarie di I grado che il 6 maggio hanno presentato all’Auditorium Santa Caterina i lavori realizzati per il concorso “Il rispetto per noi è…”. La cerimonia di premiazione ha portato sul palco gli elaborati di 14 classi provenienti da quattro istituti comprensivi (Martini, Serena, Stefanini e Coletti), conferendo due menzioni speciali (alle classi 2H della scuola Stefanini e 1C della scuola Coletti) e il primo premio alla classe 3B della scuola Martini.

Nato dalla volontà di valorizzare la Giornata del Rispetto, il concorso “Il rispetto per noi è…” è stato ideato e realizzato dall’assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione per le scuole secondarie di I grado di Treviso per promuovere e sviluppare il pensiero critico nelle giovani generazioni affinché promuovano attivamente il rispetto nella società civile.

Alla seconda edizione della competizione l’originalità è regnata indiscussa, portando al vaglio della commissione degli elaborati di grande qualità. Tra tutti, il video creato dalla classe 3B della scuola Martini, che senza edulcorazioni né schermi, va dritto al cuore. I ragazzi hanno infatti esplorato con voce autentica le paure e le complessità del mondo scolastico, trasformando un racconto diretto e senza filtri in un potente manifesto sul valore dell’inclusione e del rispetto reciproco. O, ancora, il videogioco “Play for Respect: l’algoritmo dell’empatia” nato dalla creatività della classe 2H della scuola Stefanini. Innovativo e originale, il progetto trasforma il gioco in un potente veicolo educativo, capace di trasmettere il valore del rispetto utilizzando strumenti vicini alla sensibilità dei ragazzi. Si continua poi con la canzone della classe 1C della scuola Coletti, un brano dinamico e arguto che declina il valore del rispetto attraverso il rap, intercettando con modernità e carisma il linguaggio musicale più amato dalle nuove generazioni. Tra le creazioni presentate, l’installazione intitolata “I cubi del rispetto” della scuola Serena prende come punto di partenza l’arte di Giotto per comprendere l’Universo, passando dai vizi e dalle virtù della Cappella degli Scrovegni alle aule della scuola secondaria e risalendo i “gradini del rispetto” con i cubi del rispetto, realizzati da circa 200 alunni. Mentre, l’indagine sociale “Il Rispetto è un Testimone” della classe 2G della scuola Stefanini diventa un vero percorso educativo di cittadinanza, che intende trasformare il concetto di rispetto da parola astratta a valore vissuto, intendendolo come il riconoscimento della dignità umana e come impegno attivo contro l’indifferenza.

«“Il rispetto comincia dal linguaggio, la prima forma vera di coraggio” sono le parole presenti in un lavoro presentato al concorso pensato a partire dalla Giornata del Rispetto. Oggi abbiamo constatato che i nostri giovani possono fare sul serio la differenza» commenta l’assessore alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione Gloria Sernagiotto. «A venire giudicati sono stati l’attinenza al tema e l’efficacia comunicativa di ogni elaborato: ciascun lavoro è stato curato con attenzione e ha permesso di condividere oggi dei messaggi incisivi per la loro profondità, capaci di commuovere e lasciare un segno, una memoria, un’esperienza significativa per il futuro di questi giovani».

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