
Il volto giovane del volontariato

Gioia Costantino, studentessa della 5°AR dell’Istituto Mazzotti, dal 6 marzo al 15 marzo 2026 ha partecipato come volontaria alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, investendo grande energia in questa esperienza. Ci ha raccontato cosa ha significato per lei vivere da protagonista questa avventura, tra impegno, passione e spirito di squadra.
La decisione di candidarsi come volontaria per le Olimpiadi e Paralimpiadi è nata dopo tante esperienze a scuola e vari anni di sport. L’idea di avere i Giochi olimpici in Italia, a due passi, ha spinto Gioia a partecipare. Non se ne è affatto pentita: questa esperienza ha arricchito il suo bagaglio culturale e l’ha fatta sentire una vera italiana.
Gioia ci ha raccontato che questo percorso ha anche inciso sui suoi piani futuri, tra cui la scelta dell’Università, infatti ha comportato per lei una forte crescita personale, aprendole una prospettiva chiara sul percorso da intraprendere dal punto di vista sportivo.
Gioia, a Cortina, ha avuto la fortuna di conoscere Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, ma la persona che più l’ha colpita è stato John Petersson: ex nuotatore olimpico, affetto da dismelia, un’anomalia agli arti, ora Vicepresidente del Comitato Olimpico Internazionale, ha colpito Gioia perché è molto motivato nel portare avanti il suo ruolo nonostante la disabilità e continua ad essere una figura cardine per il mondo paralimpico.
Gioia ci ha descritto questa avventura con le tre seguenti parole: formativa, unica, stimolante.
Eduardo Galleschi, Liam Mancon, classe 2° AR





















