
Il prestigioso concorso nazionale raccontato dagli studenti
Il nostro Istituto quest’anno ha avuto il merito di essere la sede ufficiale del Concorso Nazionale per gli Istituti alberghieri, in quanto vincitore dell’edizione precedente.

Successivamente l’Istituto si è attivato subito per trovare gli sponsor per l’evento, partner come: Cast, Alma, Intrecci, Fabbri, Hausbrandt, Theresianer, Amira, Aira e aziende del territorio come Nonno Andrea, Nonno Nanni, Vacilfrutta, I Bibanesi, Marchi, Latteria Soligo, BHR, Villa Corner della Regina e Azienda Agricola Zambon, Villa Sandi e molti altri. Sul sito della Gara Nazionale sotto la voce Media ci sono tutti gli sponsor. Inoltre possiamo menzionare anche i Patrocini e la preziosa collaborazione con MIM, MIUR Veneto, AEHT, RE-NA-I-A, CONSORZIO degli Istituti alberghieri del Veneto, UTC (Umbria training center), Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Treviso e Comune di Villorba.
La gara si è svolta dal 4 maggio all’8 maggio 2026.
Durante l’anno scolastico tutto il personale docente, tecnico, amministrativo e studentesco si è impegnato a realizzare al meglio un evento così importante e complesso da organizzare. Infatti dovevano essere predisposti tutti gli ambienti per le esercitazioni, i materiali per gli workshop, i banchetti di benvenuto, anche per il Convegno che si è svolto presso l’Auditorium della Provincia di Treviso al quale hanno partecipato relatori di spessore come: Dott.ssa Marina Grasso, Dott. Federico Nassivera, Dott. Alberto Grandi, Dott. Daniele Soffiati che hanno illustrato il seguente tema: “IL GUSTO COME RACCONTO: l’enogastronomia italiana tra territori, marketing e tradizioni inventate”.
L’Istituto Alberini ha avuto inoltre l’onore di ospitare una delle figure più autorevoli e riconosciute a livello internazionale nel mondo della mixology e del beverage. Dopo aver conquistato il titolo di Campione del Mondo in due occasioni, ha portato il proprio nome a divenire sinonimo di eccellenza, innovazione e cultura del bere di qualità. Stiamo parlando del famoso Barman Bruno Vanzan che ha tenuto nella giornata di mercoledì 6 maggio una Masterclass presso l’aula Magna dell’Istituto. L’intervento è stato molto apprezzato dagli studenti che hanno interagito con il Barman.
Le docenti di lingua straniera dell’Istituto, coinvolte come giudici di gara per inglese, francese, tedesco e spagnolo, hanno vissuto questa esperienza con grande emozione. Per tutte, si è trattato della prima partecipazione in una competizione nazionale. Hanno concordemente sottolineato, in particolare, l’eccellente organizzazione dell’evento e il grande lavoro che ha preceduto, accompagnato e seguito ogni fase della manifestazione.
L’esperienza ha rappresentato anche un’importante occasione per riflettere sul valore delle lingue straniere nel settore dell’accoglienza e della ristorazione. Le docenti hanno ribadito quanto sia fondamentale, oggi più che mai, saper comunicare con il cliente in più lingue. Ogni lingua appresa dagli studenti diventa infatti uno strumento prezioso che li accompagnerà oltre il percorso scolastico: una chiave capace di aprire opportunità professionali, ma anche di favorire l’incontro con culture, persone e realtà diverse. Un patrimonio che arricchisce non solo il futuro lavorativo, ma anche la loro crescita personale e formativa.”
Nelle varie fasi di organizzazione è stato coinvolto il triennio degli indirizzi “accoglienza turistica”, “sala e vendita” ed “enogastronomia” del nostro Istituto. Ciascuno aveva un ruolo ben preciso funzionale alla gestione e accoglienza degli studenti concorrenti e dei giudici, che erano sia professori del nostro Istituto sia direttori di aziende e hotel del territorio.

Come ci racconta Lucia: “Ero addetta all’accoglienza dei ragazzi all’ingresso dell’Istituto ed anche durante le prove, ho avuto l’occasione di rassicurarli, perché, ovviamente, erano in ansia prima della loro prestazione. C’è stato un bel momento di condivisione dell’esperienza con questi nostri coetanei provenienti da diverse regioni d’Italia”.
Continua Francesca: “Per noi ragazzi di quinta è stata un’occasione unica per far emergere tutte le skills professionalizzanti e trasversali che saremo chiamati a dimostrare anche all’esame di maturità. Le piccole difficoltà e inconvenienti ci hanno permesso di attivare strategie di problem solving nel più breve tempo possibile, anche durante la cena di gala che si è svolta presso “Villa Cornér della Regina” situata in località Cavasagra di Vedelago nella serata del 7 maggio.
Irene concorda affermando: “C’è stato sicuramente qualche momento di titubanza sul da farsi, tuttavia, grazie agli insegnamenti dei nostri professori in questi tre anni e alle esperienze di alternanza scuola-lavoro, siamo riusciti ad escogitare un piano di azione efficace per quella precisa situazione. Le attività pregresse, anche in laboratorio, sono state una vera e propria scuola di vita, così come gli stage e per me anche l’Erasmus. Questo ci ha fatto riflettere sull’importanza dell’allenamento, dello studio, dell’abitudine ad usare precise pratiche a seconda del contesto, dell’imprevisto, ma soprattutto del cliente e di ogni persona che possiamo incontrare nel nostro ambiente quotidiano o lavorativo”.
Elena, pur soddisfatta di aver partecipato alla giornata presso il BHR Hotel, ricorda di essere sempre stata in piedi e di essere tornata a casa ovviamente affaticata rispetto alle esercitazioni quotidiane a scuola, capendo che il suo ruolo in questo settore richiede molto impegno e non è un lavoro da sottovalutare né da ritenere meno importante di altri.
Anche Ainett e Cristel sono rimaste davvero impressionate dalla grande mole di lavoro che c’è dietro le quinte di un evento di tale portata, senza considerare ore, giorni, mesi di impegno per curare i minimi dettagli.


Conclude Milla, la quale, avendo partecipato alla gara nazionale l’anno scorso in Emilia Romagna, afferma che si è emozionata ad assistere alle prove pratiche di sala in quanto si è sentita empaticamente coinvolta dai ragazzi presenti e dalla loro ansia da prestazione, tipica di queste situazioni.

Il concorso è stato vinto con soddisfazione dalla studentessa Sofia Nembrini dell’Istituto I.S. San Pellegrino di San Pellegrino Terme (BG).
Il suo piatto che denota originalità e cura dei dettagli visivi che suggeriscono ordine ed equilibrio.
La degustazione oggi deve offrire anche un’esperienza sensoriale a 360°, piacevole agli occhi, alla vista, all’olfatto oltre che al palato, in linea anche con le tendenze culinarie attuali “minimal”.
A cura della classe 5L Indirizzo: “accoglienza turistica”
in collaborazione con la docente di tecniche di comunicazione, le docenti di lingue straniere e gli assistenti tecnici di laboratorio di accoglienza turistica
Servizio fotografico completo sul Sito Alberini a cura della prof.ssa Loschi Antonella






















