L’Arte e il Digitale come apprendimento attivo

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“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.” (Confucio)

Oggi più che mai la scuola è chiamata a progettare ambienti di apprendimento capaci di integrare linguaggi diversi e di rispondere ai bisogni educativi dei bambini di oggi. In un contesto in cui il digitale è sempre più presente nella loro vita quotidiana, diventa fondamentale offrire esperienze che sappiano coniugare tecnologia, creatività e manualità. Durante quest’anno scolastico, nelle due classi quarte della nostra scuola primaria Gabelli, abbiamo sperimentato in modo intenso un approccio alla didattica basato sul laboratorio, sulla collaborazione e sul lavoro condiviso tra compagni.

Il team docente ha scelto di lavorare spesso per classi aperte, permettendo agli alunni di confrontarsi con compagni diversi, di collaborare tra loro e di scoprire nuovi modi di apprendere. La didattica laboratoriale mette al centro l’esperienza diretta: non solo ascoltare e studiare, ma costruire, sperimentare, creare e riflettere insieme. Questo metodo permette agli alunni di diventare protagonisti del proprio apprendimento, sviluppando curiosità, spirito di collaborazione e capacità di risolvere problemi.

Un’ esperienza molto coinvolgente è stata quella che ha unito scienze e arte. Gli alunni hanno realizzato dei modellini tridimensionali delle cellule vegetale, animale e delle monere utilizzando diversi materiali. Lo studio della cellula non è rimasto ancorato soltanto alla lezione frontale, ma è diventato un’attività concreta, creativa e con approccio digitale che ha permesso ai bambini di consolidare le diverse parti della cellula e le loro funzioni e di far proprio il sapere.

Durante queste attività gli alunni hanno lavorato in piccoli gruppi, utilizzando materiali di riciclo aiutandosi a vicenda, condividendo idee e imparando a organizzarsi insieme. Questa modalità, non solo ha facilitato la comprensione degli argomenti, ma ha rafforzato le relazioni tra compagni, favorendo rispetto, ascolto e collaborazione. Attraverso il lavoro laboratoriale i bambini hanno potuto sperimentare, osservare e collaborare, trasformando un contenuto scientifico in un’esperienza concreta di apprendimento.

IL “fare” è diventato così uno strumento potente per comprendere e interiorizzare i concetti, stimolando curiosità e partecipazione. Accanto alla dimensione manuale e artistica, il laboratorio ha previsto anche un momento di apprendimento ludico attraverso l’utilizzo della piattaforma digitale Wordwall. Il gioco digitale è stato progettato e realizzato dall’insegnante di scienze appositamente per le due classi, calibrato sui contenuti affrontati e sui tempi di apprendimento dei bambini. Attraverso attività interattive e dinamiche, gli alunni hanno potuto riprendere i concetti studiati, mettersi alla prova e consolidare le conoscenze in modo coinvolgente.

Come insegnanti, ciò che ci rende più soddisfatti è osservare come questa esperienza abbia avuto ricadute positive nel clima delle classi. I bambini pieni di entusiasmo, si sono sentiti coinvolti e hanno mostrato una maggiore capacità di comprendere e rielaborare le informazioni.

 Imparare significa scoprire, sperimentare e costruire insieme ed è proprio attraverso queste esperienze condivise che la scuola può diventare un luogo dove crescere, non solo nelle conoscenze, ma anche nelle relazioni e nella collaborazione.

Le Insegnanti Vita Arena e Sonia Raimondi
Classe 4A-4B
Plesso Gabelli – Ic2 Serena Treviso

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