I Pizzly

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Scelti per voi dalla Biblioteca comunale di Treviso.

Il libro di cui scrivo oggi è la bellissima graphic novel I Pizzly, dell’autore francese Jeremie Moreau.

Mi è già capitato di recensire e spiegare cosa sia una graphic-novel, ma in ogni caso ricordo cosa sia. In italiano significa letteralmente “romanzo grafico”. Si tratta di un’opera che si presenta con le vignette, come i fumetti; a differenza però di questi ultimi la storia ha un inizio e una fine definiti all’interno dello stesso libro, e affronta temi complessi come il romanzo tradizionale, spesso a carattere storico, oppure biografico e autobiografico.

In questo caso la storia inizia a Parigi, con protagonista un ragazzo sui vent’anni o poco più, Nathan, che lavora tutto il giorno come Uber driver per cercare di mantenere e tenere unita la famiglia. Essa comprende oltre a lui una sorella e un fratello più piccoli. Il padre nella storia non è nominato (forse è morto oppure li ha abbandonati? Non si sa). Si sa invece che la mamma è mancata da non molto, e con lei il suo amore e la stabilità, anche economica. Ma lavorare per Uber è troppo pesante, e Nathan non ce la fa più, è stanchissimo e depresso. Ed è così che accetta l’ offerta di Annie, un’anziana signora incontrata come cliente, che gli propone di seguirla con i fratelli in Alaska, paese di cui è originaria, dove li ospiterà. Secondo lei la natura, che in quel paese ancora regna sovrana, li guarirà dallo stress e dai problemi della città. Nathan accetta, e parte per il nuovo paese con i fratelli ed Annie. In realtà l’ambiente naturale che qui trovano non è quello lasciato dalla donna quarant’ anni prima: molti aspetti sono mutati a causa del cambiamento climatico, il villaggio dove la donna è cresciuta è scomparso causa l’emigrazione, e lei stessa si accorge che i ritmi delle stagioni, e di conseguenza del comportamento degli animali, sono cambiati. Riusciranno Nathan e i suoi fratelli a trovare un nuovo equilibrio in luoghi che, pur bellissimi per certi aspetti, sono così diversi dalla città che comunque conoscevano, e sono talvolta anche ostili? Se prenderete in mano questo libro, che con i suoi bellissimi disegni e testi parla di famiglia ed affetti, della capacità di cambiare ed anche di ambiente ed ecologia, lo scoprirete. 

Il libro può essere ritirato presso la biblioteca “Andrea Zanzotto”.

Per prendere a prestito i libri è necessaria l’iscrizione alla Biblioteca, che è gratuita. Per farla è sufficiente un documento di identità, e la firma di un genitore per chi ha meno di diciotto anni.

Con la tessera è possibile prendere a prestito fino a sei documenti tra libri e dvd, rinnovabili due volte per quindici giorni, se non prenotati da altri utenti.

I bibliotecari in servizio sono sempre disponibili per un aiuto.

www.bibliotecatreviso.it

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