Da Bologna a Ferrara

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FERRARA, ITALY 29 JULY 2020 : Medieval castle of Ferrara the historical Italian city

A spasso nel tempo tra motori d’avanguardia e corti rinascimentali

Partenza alle 6.30 dal Liceo Berto di Mogliano. Ritorno alle 18.30. E nel mezzo? Una delle uscite più dense e appassionanti dell’anno. Il 6 maggio la classe 4A del Liceo Linguistico ha trascorso una giornata tra il Centro Ducati di Bologna e il Castello estense di Ferrara: due mondi lontanissimi nel tempo, ma vicinissimi nello stupore che riescono a suscitare in chi li visita.

Andiamo per ordine. Arrivati alle 8.30 allo stabilimento della Ducati a Borgo Panigale, vicino a Bologna, abbiamo incontrato due guide che ci hanno accompagnato in un’esperienza ben diversa dalla classica lezione che io e i miei compagni ci aspettavamo.

Prima tappa, il Museo: quattro percorsi narrativi che raccontano oltre novant’anni di storia, dalle origini radio-tecnologiche dell’azienda (fondata nel 1926 come società scientifica radio brevetti Ducati) fino alla collezione di moto da corsa con trofei e tute dei campioni.

Secondo step, la fabbrica: qui ci siamo fatti accompagnare tra i reparti di lavorazione meccanica, la nuovissima linea del motore V4 e le linee di assemblaggio e collaudo. Vedere una moto nascere e prendere forma pezzo per pezzo è stata davvero un’esperienza difficile da descrivere, e ancora più difficile da dimenticare.

Dopo la merenda, è arrivato il momento forse più inaspettato: il laboratorio di fisica, voluto e realizzato dalla Fondazione Ducati all’interno dello stabilimento. Attrito, quantità di moto e dinamica del veicolo, insomma la fisica di Newton, ci è stata spiegata attraverso una delle regine delle due ruote: la Panigale.

Dopo una sosta conclusiva al Ducati Store per cedere alla lusinga di qualche gadget, ci siamo messi in marcia verso il centro storico di Ferrara. Qui è stato impossibile non lasciarsi rapire dalla maestosità del Castello estense: quattro torri in mattone rosso che si specchiano ancora oggi in un fossato pieno d’acqua. Costruito nel 1385 per volere del Marchese Nicolò II d’Este e progettato da Bartolino di Novara, il complesso nacque come fortezza difensiva e si trasformò nei secoli in una sontuosa residenza di corte. All’interno io e miei compagni abbiamo avuto modo di visitare soffitti affrescati, le prigioni oscure e i saloni che artisti come Raffaello e Tiziano contribuirono a decorare.

Due luoghi, due epoche, una sola giornata: da una parte l’eccellenza industriale italiana che ogni giorno assembla motori con millimetrica precisione, dall’altra secoli di storia, potere e arte racchiusi in quattro torri medievali. È stato tutto talmente interessante e suggestivo, che una domanda ha continuato a martellarmi in testa durante il viaggio di ritorno in pullman: quante lezioni in classe avrebbero potuto regalarci tanta conoscenza e bellezza?

Nicolò Gianmaria B., classe 4AL del Linguistico, Liceo Berto di Mogliano

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