Nuntius Collis

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Pudicitia: una donna si toglie la vita

Alcuni studenti della classe quinta delle Scienze Umane del Liceo Duca degli Abruzzi nell’ambito di un percorso di Educazione Civica sulla figura femminile hanno lavorato in modo creativo sull’episodio di Lucrezia, narrato dallo storico Livio in Ab urbe condita, realizzando un articolo di giornale…

Una terribile tragedia colpisce Roma, un atto estremo si consuma tra le mura domestiche della famiglia Collatino. Il figlio del re Tarquinio il Superbo, Sesto Tarquinio, tanto regale di sangue quanto poco nobile di animo, ha danneggiato le virtù della giovane Lucrezia, figlia dell’uomo politico Spurio Lucrezio Tricipitino e moglie di Lucio Tarquinio Collatino. La storia è stata raccontata dal marito che, insieme al padre della donna, ha assistito al suicidio avvenuto in seguito alla confessione dell’accaduto: “Tutto iniziò quando, durante l’assedio della città di Ardea, io e i miei compagni decidemmo di andare a visitare le nostre mogli a sorpresa, per vedere se davvero rispettavano la figura ideale di matrona. Passando di casa in casa sorprendevamo le “castissime” consorti in passatempi poco decorosi, ma io ero sicuro che la mia Lucrezia sarebbe stata, in qualunque momento, l’immagine della Virtù. Una volta giunti alla mia domus la trovammo infatti intenta a tessere con le sue ancelle e la sua accoglienza fu ciò che di più pacato e decoroso si possa immaginare.

Tutti rimasero meravigliati da mia moglie.

Abbiamo passato una bellissima serata e il giorno dopo siamo ripartiti dell’umore migliore; tuttavia non potevo immaginare che proprio uno dei miei ospiti, Sesto Tarquinio, avrebbe osato insultare la mia ospitalità…”. Il padre intervistato testimonia: “Mi è stata recapitata una lettera da mia figlia e immediatamente mi sono recato presso la sua abitazione, dove ho trovato Collatino con accanto mia figlia in lacrime. Dopo averle chiesto che cosa fosse successo, ha cominciato a raccontare …”. Sesto Tarquinio, invaghito della moglie di Collatino e tormentato dal desiderio di possederla, qualche giorno dopo si recò alla domus collatina, facendosi ospitare da Lucrezia che, ignara delle sue reali intenzioni, lo accolse. Nel cuore della notte, quando tutti i servi dormivano, Tarquinio entrò nella camera matrimoniale dove abusò di Lucrezia, minacciandola di morte e di disonorare il suo nome.

“Da oggi in poi, più nessuna donna, dopo l’esempio di Lucrezia, vivrà nel disonore!”: queste furono le ultime parole della donna che ci sono state riportate dal marito Collatino. Lucrezia sperava che a nessun’altra donna sarebbe toccata la sua stessa sorte; tuttavia anche dopo millenni questo desiderio sembra più vicino al mondo onirico che a quello reale.

Infatti secondo i dati riportati dall’ISTAT: “In base alle stime preliminari desunte dalla rilevazione in corso, nel 2025 sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età). Il 18,8% ha subìto violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali; tra queste ultime, a subire stupri o tentati stupri sono il 5,7% delle donne”. Dunque, il sogno di Lucrezia si realizzerà??

Francesca Circonciso, Chiara Casotti, Benedetta Gagno, Giovanni Nicoletti

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