Qual è la tua filosofia di vita?

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Se la filosofia fosse una materia così inutile e noiosa come dicono i più, perché ancora oggi di bocca in bocca sentiamo ripetere delle massime filosofiche vecchie di cento, mille, duemila anni?

Pensiamo al “Conosci te stesso” di Socrate (o almeno così si dice comunemente) oppure al “Tutto scorre” di Eraclito, ma anche Nietzsche e il suo “eterno dire di sì alla vita”. Qualcuno magari si spinge a sostenere con amarezza che “Homo homini lupus”, riprendendo un’espressione latina molto cara anche al filosofo Thomas Hobbes, e può anche capitare che guardando una serie tv ci sia il personaggio di turno che sentenzia – travisando però il significato originale di Sant’Agostino – “Ama e fa’ ciò che vuoi”. Ci sarà insomma un motivo per cui alcune parole di Nietzsche o di Sartre o di Schopenhauer le troviamo sui social come aforismi sotto a delle immagini evocative?

“Le citazioni sono come dei briganti ai bordi della strada, che balzano fuori armati e strappano l’assenso all’ozioso viandante”, tanto per usare una citazione per spiegare le citazioni. Il senso di questa frase di Walter Benjamin, filosofo tedesco, è che spesso la citazione ci colpisce non appena la leggiamo o ascoltiamo: ci incappiamo nei nostri studi, in classe, alla radio, sui social o persino in una serie tv, ci convince e a volte la facciamo nostra. Alcune ci piacciono talmente tanto che diventano la nostra filosofia di vita. A volte però sarebbe opportuno fare un po’ di attenzione in più perché le citazioni, come anche tante altre cose nella vita, quando estrapolate dal loro contesto rischiano di dare tutta un’altra idea rispetto a quella che aveva l’autore quando l’ha scritta o pronunciata. Un esempio lampante è Wittgenstein, che quando scriveva “Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere”, non voleva dire che se sei ignorante in un determinato argomento non hai il diritto di parlarne. Certo, non è comunque un’idea da scartare (probabilmente nemmeno per il filosofo) ma questa interpretazione non ha nulla a che fare con il significato che l’autore intendeva nella sua opera.

La filosofia quindi è già a portata di tutti: come diceva Aristotele, ogni persona è per sua stessa natura un filosofo (o una filosofa), però a volte bisogna dare qualche piccolo strumento in più per capirla. Utilizziamo quindi le parole sagge dei filosofi del passato, perché hanno ancora molto da dire sulla nostra vita di oggi: come non essere d’accordo con Sartre – non sempre, giusto ogni tanto – quando scrive “L’inferno sono gli altri”, o con Schopenhauer – ma sempre ogni tanto – che sosteneva che “La vita umana è un oscillare perpetuo tra il dolore e la noia”? Per non dire di Seneca, che scriveva “Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto” o Tommaso D’Aquino e la sua semplicità nel dire “Amare è volere il bene di qualcuno”? Il libro “12 filosofi 12 massime” pubblicato da Nodo Edizioni nel 2021 e curato da La chiave di Sophia ne ha scelte dodici di grandi, immense: sono raccontate, contestualizzate e osservate con lo sguardo della contemporaneità. Su tutte le altre che conoscete e che vi piacciono, sta a voi andare a caccia del vero significato!

La Chiave di Sophia

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