Intercultura è per sempre

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La storia di Lisa, Edoardo, Csenge e Benedikte

“Legàmi nel mondo”. É questa l’espressione che i volontari di Treviso hanno trovato per descrivere ciò che nasce dalle esperienze con Intercultura. Sembrerà incredibile ma ci sono affetti e amicizie, nate grazie a Intercultura, che resistono agli anni, alle latitudini e ai fusi orari! Abbiamo deciso di raccogliere alcune testimonianze dei nostri volontari per condividere le loro belle storie. Questa volta leggiamo le parole di Lisa, che ha trascorso l’anno scolastico 2015/2016 in Messico, insieme a quelli che sono diventati i suoi speciali compagni di avventura: Edoardo, connazionale di Tivoli, Csenge dall’Ungheria e Benedikte dalla Danimarca. 


Csenge, Benedikte, Edoardo ed io siamo diventati come una famiglia. Durante il nostro anno in Messico abbiamo condiviso tutto, viaggi, risate, divertimento, difficoltà e imprevisti. Vivere in Chiapas, lo Stato più povero del Messico, ci ha messo davanti numerose sfide che ci hanno legati ancor di più. Non è stato amore a prima vista, il nostro rapporto si è evoluto nel tempo man mano che ci aprivamo l’uno all’altra e imparavamo la lingua. Siamo molto diversi tra di noi e questo è da sei anni a questa parte il nostro punto di forza. Nonostante sia difficile incastrare gli impegni di tutti, ci siamo sempre l’uno per l’altra ed ogni anno ci troviamo in qualche parte d’Europa, rientrando poi a casa sempre con ricordi indelebili ❤️ (nelle foto ho messo solo alcuni dei ricordi più belli a Tuxtla Gutiérrez, Roma e Parigi).


Tra i ricordi più belli che mi porterò sempre nel cuore c’è la sorpresa che mi fecero al mio diciottesimo compleanno presentandosi a mia insaputa alla mia festa 🥺 vi lascio immaginare che emozione e quante lacrime…il regalo più bello che potessi desiderare ❤️❤️


Un altro bellissimo ricordo risale all’estate scorsa, temevamo che, a causa Covid, il nostro ritrovo annuale saltasse ma per fortuna siamo riusciti a trovarci, presentandoci a sorpresa (si ci piacciono le sorprese 🤩) alla festa di compleanno di Edoardo a Tivoli, appena fuori Roma. Abbiamo organizzato un gioco per fargli indovinare chi fossimo tra gli invitati, lui era bendato e doveva riconoscere i suoi ospiti, quando gli sono capitata io davanti, voi non ci crederete ma è riuscito a riconoscermi dall’odore sotto lo sguardo incredulo sia suo che di tutti i presenti. Si è tolto la benda e ci ha abbracciate in lacrime di gioia. ❤️


Vi assicuro che nonostante Benedikte mangi spaghetti crudi come snack e Csenge metta il cacao nella pasta, io ed Edoardo non potremmo mai fare a meno di loro 🔒❤️

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