“Caro marzo”

0
2

La classe terza dipinge la poesia en plein air

Che forma ha la luce di marzo? E di che colore è la casa di una poetessa?

Gli alunni della classe terza della scuola primaria “Giovanni XXIII” hanno provato a rispondere con pennelli e acquerelli.

Mercoledì scorso la classe è uscita dall’aula per una lezione speciale di pittura en plein air, cioè all’aperto. Obiettivo: andare “alla ricerca della luce” per rappresentare la poesia “Caro Marzo” di Emily Dickinson.

Seduti nel giardino della scuola, i bambini hanno prima ascoltato i versi della poetessa americana: “Caro Marzo, entra pure… Come ti sei divertito, con la neve?”. Poi, guidati dalla maestra d’arte, hanno osservato il cielo, gli alberi ancora spogli e i primi fili d’erba.

“Marzo è un mese che cambia sempre: un po’ inverno e un po’ primavera. Dovevamo dipingere questa luce incerta” spiegano orgogliosi i bambini.

Ma non solo natura. I bambini hanno anche immaginato la casa di Emily Dickinson ad Amherst: bianca, con le finestre grandi, piena di silenzio e parole. Ognuno l’ha disegnata a modo suo, circondata da rami mossi dal vento di marzo e da timide gemme.

Il risultato? Un corridoio della scuola trasformato in galleria d’arte: cieli azzurro-grigio, prati che iniziano a diventare verdi, case sognanti e tante pennellate di luce. “Dipingere fuori è diverso: senti il vento sul foglio e la luce cambia ogni minuto, proprio come nella poesia” … Riportano i commenti entusiasti dei bambini.

Con questa esperienza la classe terza ha scoperto che la poesia non si legge solo sui libri: si può guardare, ascoltare e dipingere. E che marzo, con le sue incertezze, è il mese perfetto per imparare che dopo l’inverno torna sempre la luce.

“Caro Marzo, grazie per essere entrato” sembrano dire ora i quadri appesi alla Giovanni XXIII.

Scuola Primaria Giovanni XXIII – I.C.2 Treviso

Previous articlePasqua di pace alle Giovanni XXIII

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here