Una “foresta pluviale” al Mazzotti

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In una tranquilla mattinata di scuola, passeggiando tra i corridoi del Mazzotti, abbiamo notato una “foresta pluviale” in 5 AR: ben 70 piante di vario tipo, disposti sopra i banchi ed in appositi scaffali, ci osservavano mansuete. Incuriositi, ci siamo domandati cosa ci facesse tutta quella vegetazione in una classe, così, dopo aver appreso che è un’iniziativa del progetto Mazzotti Green, abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi della classe di darci qualche informazione in più.

Ci hanno spiegato che a loro parere le piante sono un grande valore aggiunto all’ambiente classe: rinfrescano la temperatura, riducono gli odori sgradevoli e rendono l’ambiente più accogliente e meno austero, dando grandi benefici a livello psicologico, in quanto rendono il contesto diverso da quello di una solita classe. Tra i vantaggi di questa iniziativa hanno citato anche un aumento del senso di responsabilità perché bisogna prendersi cura delle piante, a tal punto che i ragazzi hanno manifestato preoccupazione per quando non potranno più occuparsene dopo la maturità.

Per quanto riguarda la cura e l’irrigazione delle circa 70 piante (di cui 3 “rubate” dal professor Giuliano, segnalano i ragazzi), ci sono delle persone incaricate dell’innaffiatura, ma ugualmente ognuno si è scelto le sue 2/3 piantine da accudire. Inoltre ci hanno detto che hanno dato dei nomi alle piante come ad esempio “Mauro”, “Ellis” eccetera.

Abbiamo poi interpellato il Professor Bonomo, referente del Mazzotti Green, affinché ci parlasse del progetto in generale. Gli abbiamo chiesto com’è nata l’iniziativa, in cosa consiste e quali sono gli obiettivi. Ci siamo poi fatti illustrare i traguardi raggiunti dentro e fuori la scuola, le collaborazioni e gli eventi organizzati.

Il professore ha cominciato col dirci che il progetto è nato cinque anni fa, quando è arrivato in questa scuola; è un progetto sulla sostenibilità che punta alla realizzazione di un ambiente più confortevole ed alla riduzione dell’impatto ambientale della scuola, attraverso il risparmio energetico ed il riciclo dei rifiuti.

Tra i traguardi raggiunti ha citato i dispenser di acqua potabile installati a scuola, il contest sulla pulizia delle aule, il progetto “Nutrizionista in classe” che ha coinvolto le classi dell’indirizzo turistico, la raccolta RAEE (piccoli rifiuti elettronici) e la partecipazione alla Green Schools Competition, un concorso in cui la scuola ha vinto una volta il premio come Miglior Energy Team, mentre negli ultimi anni si è piazzata sempre nella top 5. Tra le collaborazioni in corso e concluse è invece possibile annoverare: Alto Trevigiano Servizi (azienda che gratuitamente ha installato i dispenser d’acqua), Contarina, Coldiretti, l’associazione Open Canoe con cui è stato fatto un progetto di pulizia del fiume Sile, un progetto di formazione peer to peer con una scuola elementare del territorio e molto altro.

Tra gli ultimi eventi, appunto il progetto sperimentale “Piante in classe”, condotto dall’Istituto di Bioeconomia del CNR in collaborazione con Coldiretti. Oltre al posizionamento in classe di piante di diverse specie, l’esperienza ha previsto centraline per la misurazione della qualità dell’aria, al fine di confrontare i dati con quelli rilevati in aule prive di piante. Valuteremo presto i risultati!

Mattia Dall’Acqua e Gabriele Sicali, 2° FR

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