La notte del liceo classico

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Overhead portrait of young people with laptops and smartphones, sitting together on the floor. Students writing lectures holding textbooks on their knees.

Spettacoli, letture e riletture… senza scordare il dietro le quinte!

Per una sera, la nostra scuola ha davvero cambiato volto. Le aule non si sono svuotate al suono della campanella, ma sono rimaste illuminate, attraversate da voci, passi, applausi e momenti di autentica condivisione. Corridoi solitamente silenziosi si sono trasformati in spazi vivi, quasi teatrali, in cui ogni angolo raccontava qualcosa. La Notte Nazionale del Liceo Classico rappresenta proprio questo: un’occasione in cui il passato incontra il presente e la cultura smette di essere soltanto oggetto di studio per diventare esperienza concreta, condivisa tra alunni, famiglie, ex studenti e docenti.

Anche quest’anno il nostro istituto ha preso parte con entusiasmo a questa iniziativa, portando avanti una tradizione che dura ormai da dodici anni e che, di edizione in edizione, si arricchisce sempre di nuove idee e contributi. L’organizzazione della serata ha richiesto impegno, collaborazione e senso di responsabilità: dalla preparazione delle performance alla gestione degli spazi, nulla è stato lasciato al caso. Questo aspetto, spesso meno visibile, è stato però fondamentale per la buona riuscita dell’evento e ha permesso a noi studenti di metterci alla prova anche al di fuori delle consuete attività didattiche.

Il percorso proposto ai visitatori è stato vario e articolato: letture di testi antichi, reinterpretazioni moderne, rappresentazioni teatrali, momenti musicali e riflessioni tematiche. I protagonisti siamo stati proprio noi studenti, chiamati non solo a “studiare” il mondo classico, ma a interpretarlo e a renderlo vivo. In alcuni casi abbiamo scelto una chiave più ironica e contemporanea, dimostrando come autori lontani nel tempo possano ancora parlare al presente. Del resto, come ci insegnano i nostri studi, i classici sono tali proprio perché universali: le parole di Omero, Virgilio o Seneca continuano a interrogare l’uomo di oggi, attraversando i secoli con sorprendente attualità.

Ciò che colpisce di più è proprio questa capacità di attualizzazione. Non si tratta semplicemente di riproporre testi antichi, ma di instaurare con essi un dialogo, quasi come se fossimo, per una sera, parte di quella stessa tradizione che studiamo sui libri. In questo senso, viene in mente il concetto latino di humanitas: la formazione dell’individuo attraverso la cultura, intesa non come accumulo di nozioni, ma come crescita interiore e apertura verso gli altri. La Notte del Liceo Classico incarna perfettamente questo ideale.

Eventi come questo dimostrano con forza quanto il liceo classico sia tutt’altro che ancorato al passato. Al contrario, si rivela uno spazio dinamico, in cui le radici della nostra cultura continuano a stimolare i ragazzi, spingendoli a rielaborare, creare e mettersi in gioco. La partecipazione e l’entusiasmo che hanno animato la serata sono la prova concreta di una comunità scolastica viva, capace di condividere il proprio percorso e di valorizzare il contributo di ciascuno.

Questo evento, che lascia la parola a noi studenti, può essere considerato anche una palestra che allena al mondo del lavoro; ogni aspetto della Notte viene curato da quello che rappresenta il vero e proprio motore alla base di questa serata: i ragazzi.

Per quanto riguarda invece la preparazione delle rappresentazioni che danno vita alla Notte, gli alunni di tutte le classi iniziano a pensarle con largo anticipo, spesso cominciando ad incontrarsi già nei pomeriggi di gennaio e di febbraio. Realizzare sfondi, decorazioni, costumi e raffigurazioni su teli e grandi fogli richiede infatti molto tempo. Per nostra fortuna, però, alcune scenografie sono già state realizzate negli anni precedenti, agevolando perciò quanto concerne la logistica di ogni laboratorio. Un altro aspetto particolarmente importante è ciò che riguarda la stesura di un copione: trovare il giusto equilibrio che possa intrattenere una fetta di pubblico più ampia possibile non è affatto semplice. Spesso infatti incontriamo molte difficoltà nel realizzare una rappresentazione che possa essere compresa e apprezzata dalla maggioranza degli spettatori.

In particolare, la classe quarta, quella che noi frequentiamo, ogni anno si cimenta in una capillare organizzazione di tutti i preparativi alla serata. Alcuni alunni catalogano con minuzia i materiali a disposizione, altri si occupano di accogliere gli ospiti e indirizzarli proprio all’interno dei laboratori, altri ancora invece gestiscono l’organizzazione del banchetto presente ogni anno.

Se siete curiosi di sapere come si organizza una Notte del Liceo Classico, al Liceo Berto di Mogliano il tutto si svolge così.

L’allestimento definitivo della “Notte” inizia solitamente verso le ore 15:30 del pomeriggio stesso, quando noi studenti, nel giro di un’ora e mezza circa, trasformiamo il nostro liceo in un piccolo teatro che ospita le varie rappresentazioni. Nelle classi seguono poi per tutto il pomeriggio numerose prove ed esercitazioni per limare e perfezionare le scene ideate. Prima dell’inizio dell’evento le classi si riuniscono a mangiare una pizza in compagnia scambiando battute e risate, sebbene la tensione cominci a salire. Alle ore 20, come di consueto, la serata in sé e per sé inizia con una breve conferenza in Aula Magna, tenuta da professori e studenti che presentano brevemente l’iniziativa a chi viene ad assistere alla notte. Gli spettatori sono poi diretti dal servizio di sicurezza e dagli uscieri nelle classi, venendo distribuiti in modo omogeneo in tutti i laboratori; questo è un compito che deve essere svolto con molta pazienza e fermezza per evitare pericolosi assembramenti tra i corridoi e le aule del liceo. Durante le rappresentazioni poi alcuni alunni accompagnano il fotografo tra i laboratori, cogliendo l’occasione per mettere in pratica quanto appreso durante i corsi di formazione di fotografia e videomaking frequentati nei mesi precedenti. Le repliche degli spettacoli si susseguono fino alle 24:00, per consentire al pubblico di assistere ai laboratori di tutte le classi. La notte, quindi, per il pubblico si conclude in aula magna verso le 24, ma non certo per noi studenti. Compito nostro infatti è riordinare tutto il materiale utilizzato e riportare le aule al loro aspetto originale. Spesso infatti almeno per un’ora ci troviamo a pulire e a riordinare la scuola, agevolando anche il lavoro dei collaboratori scolastici.

Come avrete potuto leggere, organizzare una Notte del Liceo classico è tutt’altro che una passeggiata, ma è proprio in notti come questa che forse il nostro liceo classico trova la sua espressione più autentica: non solo luogo di studio, ma spazio di incontro, di crescita e di scoperta.

Emma P. e Lorenzo A., 4AC del Classico, Liceo Berto di Mogliano

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