
Rifiuti delle spiagge diventano sculture di iguane marine
“IGUANAS’ SCART” è un’installazione collettiva pensata e prodotta da noi studenti della 2^F del Liceo Artistico Statale di Treviso con la guida della Prof.ssa Angeli di discipline plastiche e scultoree, che vuole sensibilizzare le persone sulle conseguenze dell’inquinamento da plastica nei mari.

L’idea è stata quella di realizzare una colonia di iguane marine profondamente mutate dai rifiuti presenti nel loro habitat naturale. Quello che noi vogliamo trasmettere è quanto sia assurdo assistere, come se fosse una cosa naturale, al fatto che per colpa nostra molte specie animali convivano, soffrendone, con i rifiuti che produciamo. Abbiamo utilizzato le iguane marine come esempio, ma ci sono molte altre specie animali coinvolte purtroppo…ed “è anche opera tua”, recita il titolo della nostra opera. Il progetto è iniziato raccogliendo rifiuti di plastica dalle spiagge del territorio che abbiamo poi incorporato alla nostra colonia di iguane costruite interamente con materiale riciclato o riciclabile secondo combinazioni personalizzate fatte di: rifiuti, rete metallica, stoffa, gesso e colori all’acqua.





Noi abbiamo scelto di partecipare con questa installazione ad “Arte in Strada” (una manifestazione dove gli studenti del liceo artistico di Treviso espongono liberamente le proprie opere lungo le strade della città) suscitando interesse ed entusiasmo in un numeroso pubblico di tutte le età a cui abbiamo spiegato come semplici azioni quotidiane possano ridurre l’impatto ambientale. Con cura abbiamo visto il nostro progetto prendere vita e diventare sempre più forte. Per diffondere ancor di più il messaggio, abbiamo montato un video che mostra i vari passaggi della realizzazione dell’opera e le buone azioni che ognuno di noi compie ogni giorno per limitare il problema dell’inquinamento.
Il video ad oggi presenta più di 400 like e oltre 1100 visualizzazioni! Siamo molto contenti dei risultati che ha ottenuto questo progetto e speriamo che abbia fatto pensare molte persone all’importanza delle loro azioni quotidiane e di riflesso, che molti animali possano tornare a vivere un domani, in un ambiente senza pericoli per la sopravvivenza.
Autori dell’articolo: M. Galleni, V. Tombola, S. Spolaor, S. Osmani, A. Marcato,
A. Bianchin, B. Wang, C. Bernardi, M. R. Baggio, A. Giuriati, L. Popa





















