“La matematica? E’ il mio gioco preferito”

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Lorenzo Dotto, argento alle Olimpiadi nazionali, si racconta

Lorenzo Dotto, della quarta liceo Scienze Applicate dell’istituto Max Planck, conquista la fascia d’argento nelle Olimpiadi nazionali di Matematica classificandosi tra gli 80 migliori studenti in Italia. Le gare individuali si sono tenute a Cesenatico dopo le selezioni territoriali di istituto e di distretto. Hanno partecipato alla prima fase delle Olimpiadi di matematica, gestita nei singoli istituti, ben 1500 scuole per un totale di 150 mila studenti provenienti da tutta la penisola. Tra questi si è distinto anche il talento di Lorenzo.

Quale valutazione ti senti di fare su un’esperienza di così alto livello?

Sono momenti molto interessanti che consiglio a tutti gli studenti che amano la matematica. Nelle competizioni olimpioniche ci si misura su tecniche matematiche che in classe, nella quotidianità scolastica non si affrontano. Per me è una sfida personale ma anche un modo per fare una matematica divertente, insomma per mettere in pratica tecniche dimostrative e tecniche risolutive che non sono previste negli esercizi scolastici.

Certo è richiesto un certo impegno…

La parte divertente sono proprio anche gli allenamenti che quest’anno abbiamo fatto a scuola tutti i martedì da ottobre a maggio, seguiti dalla nostra insegnante Maria Archetti. Ci siamo preparati sia per le gare individuali sia per le gare a squadre. Non si tratta di ore di lezione ma di sfide, per me è come giocare ai videogiochi, alla fine delle due ore di lezione mi sento molto più bravo.

Come hai sviluppato la passione per la matematica?

Fin dalle elementari, è sempre stata la mia materia preferita. Ho cominciato da fare le gare matematiche in terza elementare, poi alle medie ero nella squadra matematica e ricordo che in seconda e terza media la nostra squadra ha vinto le gare europee.

Ma la matematica può essere anche un gioco di squadra?

Anzi è meglio lavorare in squadra perché gli altri compagni hanno le qualità che mancano a te. Per esempio io ho molta intuizione sulle soluzioni ma poi faccio errori banali di calcolo. Insomma insieme ci completiamo.

Consigli quindi ai tuoi coetanei di mettersi in gioco nelle Olimpiadi

Certo, io ho partecipato un po’ a tutte le specialità dai Giochi della Chimica all’Euso alle Olimpiadi di informatica. Chi è appassionato dovrebbe provare. Secondo me rendono meno noiosa la scuola.

Che cosa vorresti migliorare della scuola allora?

Mi piace soprattutto il problem solving ma quando si tratta di studiare, di imparare a memoria, lì perdo l’interesse. Forse ciò è dovuto anche al mio carattere, mi dedico a molte attività pratiche come il pronto soccorso digitale, il tutoring a scuola e poi faccio karate, scout. Però ho deciso di portare a termine i cinque anni di liceo perché voglio fare un investimento per il mio futuro.

Cosa pensi di fare dopo il diploma?

Quasi sicuramente ingegneria informatica magari in qualche università rinomata come la Scuola Superiore Sant’Anna. Sono interessato all’intelligenza artificiale, penso che una buona università sia la porta principale per poter poi sviluppare le proprie aspirazioni, insomma fare quello che piace.

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