Olympe De Gouges, un modello per le donne moderne?

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La donna non è sempre stata libera ed eguale all’uomo come lo è oggi. Ha dovuto lottare e ribellarsi per ottenere i diritti che ha oggi, ma chi sono le figure che lo hanno permesso?

Tutti conoscono le suffragette, che già  a partire dai primi anni del ‘900 crearono i propri movimenti rivolti al raggiungimento del voto, ottenendo poi nel corso del XX secolo il Olympe_de_gougesproprio obbiettivo, ma in realtà  questi movimenti femministi nacquero molto prima.

Nella Francia del 1700, secolo di rivoluzioni e in certo senso “nonno” dell’età  moderna, si iniziarono a sentire le voci delle donne, deboli e sottomesse, prendere forza e ribellarsi ad una società  “sessista”.

Questo accadde perché il loro compito era “fuori lavorare” e “in famiglia obbedire”. Nel lavoro, inoltre, si riteneva che potessero offrire una prestazione di qualità  inferiore a quella dell’uomo, sia nelle fabbriche sia nei settori che esigevano maggiore istruzione e, a causa di ciò, ricevevano compensi inferiori al 20 o 30 per cento rispetto alla figura dell’altro sesso. Un’assurdità per noi dell’età  moderna, che però, in alcuni casi è ancora attuale!

Ci fu in particolare una persona che si fece carico di questa voglia di parità  femminile: Olympe de Gouges.
Olympe nacque in una famiglia borghese, ma crebbe con un forte senso di rispetto ed uguaglianza che la spinse a lottare per i suoi ideali e scrivendo la “Dichiarazione dei diritti della Donna e della Cittadina” riuscì a far emergere la voce e la forza della donna che, come lei scrisse, “nasce libera ed ha gli stessi diritti del’uomo”. Rivoluzionò gli ideali femminili, ponendo la donna sullo stesso piano dell’uomo, cosa che era impensabile e mai accaduta fino a quell’anno: il 1791.

Questa donna lottò inoltre per far sì che il sesso femminile avesse voce anche nei partiti politici perché, come scrisse nella Dichiarazione “Il principio di ogni sovranità  risiede essenzialmente nella nazione, che è la riunione dell’uomo e della donna”. Olympe morì sulla ghigliottina il 3 novembre 1793 per non aver rispettato il ruolo di donna “sottomessa” che era obbligata a rivestire!

Il percorso per ottenere questi diritti è stato molto lungo e sofferto, quindi, noi tutte donne del XXI secolo, dobbiamo essere fiere delle nostre libertà  e prendere come modello queste figure coraggiose per abbattere le ingiustizie che ancora oggi esistono.

Dobbiamo essere “Olympe de Gouges” moderne!

Francesca G.
Istituto Mazzotti