Scuola nel parco

0
4

La magia delle api

L’attenzione per la natura e l’ambiente caratterizzano da sempre la scuola primaria Ippolita Fanna dell’I.C.4 “Stefanini” di Treviso, che ha inaugurato l’anno scolastico proprio con un’uscita didattica sul territorio, volta ad avvicinare i bambini delle classi terze al meraviglioso mondo delle api.

La meta prescelta è il Parco della Storga, polmone verde tra Treviso e Carbonera, dove, grazie alle risorgive presenti, le acque affiorano in superficie creando sistemi ecologici unici. Qui il Polo di Educazione e Cultura Ambientale “La Storga” di Comunica Onlus, ha trovato un luogo ideale per proposte e percorsi dedicati alle scuole, che si può riassumere in una frase di Richard Louv: “Il futuro dell’educazione è nella natura”.

Abbiamo accolto questo richiamo e, dopo una bella passeggiata all’interno del parco, incontrato le nostre guide: Elena De Marchi e Sergio Perandin, esperti apicoltori della provincia di Treviso.

Questi ultimi, attivi con aziende proprie a Ospedaletto di Istrana e Montebelluna, sono accomunati dalla stessa passione per le api e dalla volontà di salvaguardare il nostro territorio preservando una risorsa che garantisce in particolare, l’impollinazione delle colture, la biodiversità e l’ottimale equilibrio degli ecosistemi.

Il laboratorio all’aperto che ha coinvolto le due classi terze, si è svolto presso gli spazi della Fattoria Murialdo.

Abbiamo conosciuto da vicino gli attrezzi del mestiere dell’apicoltore, tra cui i favi di cera dove le api costruiscono le loro casette esagonali; la maschera a rete per proteggersi dalle punture; l’affumicatore, uno strumento che serve a tranquillizzare le api durante la raccolta del miele.

Poter toccare con mano questi oggetti ci ha fatto sentire dei veri esperti del miele!

Sergio ed Elena ci hanno comunicato molte informazioni che danno l’idea di quanto laboriose siano le nostre amiche api e di quanto complesso sia il loro mondo…a proposito…

La parte più divertente è arrivata quando abbiamo indossato i panni delle api… attraverso un gioco molto movimentato, in cui abbiamo provato a riprodurre la danza a 8 delle api, lo straordinario sistema di comunicazione simbolica utilizzato dalle api operaie per indicare alle compagne l’esatta posizione di una fonte di cibo o di acqua, ad una certa distanza dall’alveare.

Funziona così: l’ape si muove sulla superficie verticale del favo descrivendo una traiettoria che traccia la figura di un otto. La danza è composta da:

  • Un tratto rettilineo centrale, durante il quale l’ape scodinzola facendo vibrare vigorosamente l’addome da destra a sinistra ed emettendo un ronzio con le ali.
  • Una curva semicircolare di ritorno verso il punto di partenza per ricominciare il tratto rettilineo.

Abbiamo imparato che, per orientarsi nello spazio esterno, le api utilizzano la posizione del Sole come una vera e propria bussola. Poiché all’interno dell’alveare è buio e i favi sono posizionati in verticale, le api traspongono l’angolo del Sole sfruttando la forza di gravità. L’inclinazione della linea centrale rispetto al sole indica alle altre api la direzione precisa in cui volare. Più tempo l’ape passa a scodinzolare nella linea centrale, più il cibo si trova lontano dall’alveare

Insomma, un’organizzazione perfetta e infallibile!

La nostra mattinata si è chiusa con un ultimo gioco a coppie di indovinelli su quanto imparato che ci ha fatto ripercorrere le tappe principali del nostro viaggio.

Le api ci hanno insegnato che non è necessario fare cose straordinarie per stare bene e conoscere da vicino il nostro territorio; è sufficiente partire con il gusto della scoperta e con la consapevolezza che la natura ci regala grandi sorprese e ci insegna nuovi modi di comunicare con l’ambiente circostante, più attenti e rispettosi.

Lo sapevi che…?

Super velociste! Per produrre solo un chilogrammo di miele, le api devono volare per quasi 150.000 chilometri. È come fare quasi quattro volte il giro del mondo intero!

Occhio al navigatore! Le api usano il Sole come una bussola e si orientano anche quando il cielo è nuvoloso grazie a una vista speciale che cattura la luce polarizzata.

A ritmo di danza! Quando un’ape trova un prato pieno di fiori golosi, torna all’alveare e fa una danza a forma di “otto”. Muovendo il pancino, spiega alle compagne l’esatta direzione e la distanza del cibo!

Il super potere della Regina: in un alveare c’è una sola Ape Regina. È la mamma di tutte le api e può deporre fino a 2.000 uova in un solo giorno

Compleanni super veloci! La vita delle api operaie cambia a seconda delle stagioni. In estate lavorano così tanto che vivono solo circa 40 giorni. In inverno, invece, riposano nell’alveare e possono vivere anche fino a 6 mesi. E l’Ape Regina? Lei è una vera campionessa di longevità: può vivere fino a 4 o 5 anni!

Scuola Primaria Fanna – IC4 Stefanini Treviso

Previous articleI primi giorni insieme
Next articleBuon compleanno Pimpa

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here