Voci in crescita

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I bambini delle classi quinte della scuola primaria Giovanni XXIII (IC2 Treviso) hanno lavorato in gruppi per realizzare piccoli articoli destinati a questo giornale. Mettendo insieme le loro competenze e idee, dopo aver scelto un tema da sviluppare, hanno collaborato per esercitare la loro scrittura, per parlarvi della vita scolastica e per rendervi partecipi del loro piccolo mondo. Il risultato è una raccolta di bozze varia e interessante, frutto dei loro pensieri, delle loro interviste dirette e del loro modo di vedere la realtà. Il loro percorso di confronto e crescita alla scuola primaria è ormai quasi concluso e sta lasciando il posto alla futura esperienza nelle scuole medie, dunque andiamo a scoprire cosa scrivono! Buona lettura!

Intervista speciale

CHI LAVORA NEL MONDO DELLA SCUOLA?

Intervista al personale scolastico

Il mondo della scuola secondo noi non viene ben compreso dagli alunni; infatti le persone adulte che ci lavorano fanno così tanti sacrifici che noi bambini spesso non riusciamo a percepirli. Ci siamo posti delle domande su come sia la vita scolastica dal punto di vista dei lavoratori e per questo abbiamo fatto delle interviste. Dalle risposte del collaboratore Nivardo abbiamo capito che a lui piace stare con i bambini e aiutare gli insegnanti. Lui fa fotocopie, pulisce e sorveglia la scuola in ogni momento. La maestra Mariangela è stata intervistata per seconda: da lei abbiamo compreso che il suo lavoro le piace molto, propone attività divertenti e varie per non annoiare i bambini e nel tempo libero le piace leggere, anche se non gliene rimane tanto…

Abbiamo scelto di trattare questo argomento per far capire a tutti che i lavoratori scolastici si occupano a tempo pieno della scuola e degli alunni, anche se non ce ne accorgiamo. Infine, vogliamo ringraziare tutti i nostri compagni, i collaboratori e le maestre per averci accompagnato in questi importantissimi cinque anni di scuola.

Classe VA

LA SCUOLA NEL 2050

La scuola del futuro ovviamente sarà molto ma molto tecnologica, chissà… forse si faranno le lezioni con il tablet, il giardino sarà molto più bello e ci saranno perfino i visori 3d. Come saranno le divise scolastiche? Non ci saranno più i grembiuli di oggi ma vestiti eleganti, con un meccanismo che se hai caldo schiacci un bottone e i pantaloni si accorciano; le divise femminili invece forse saranno rosa, visto che è il colore preferito delle donne. Passiamo all’attrezzatura scolastica: secondo noi non sarà più così pesante, ma più comoda e leggera, inoltre si useranno solo un tablet, un quadernetto, una penna e una matita. Ci saranno varie aule e zone per il gioco, con un tappeto elastico di livello avanzato, e grandi spazi per lo sport, con una piscina riscaldata e persino tricicli volanti! Ci saranno distributori di cibi sani e persino di pollo, per poter pranzare nei luoghi scolastici. Per concludere noi ragazzi sogniamo una scuola tecnologicamente avanzata, ma solo se sarà divertente, perché conosciamo anche i rischi per il nostro pianeta, come il consumo energetico e gli eccessivi rifiuti elettronici, che rilasciano sostanze tossiche nell’ambiente.

In conclusione …viva la tecnologia, ma da usare con cautela!

Classe VA

Consigli utili per non prendere sgridate a scuola

STORIE DI VITA SCOLASTICA QUOTIDIANA

È giusto o no mentire per salvare la pagella?

La cosa migliore, anche se è la più difficile da fare, è dire la verità. Come spiegato nel libro “Pronti per il grande salto” di Alberto Pellai e Barbara Tamborini, ammettendo il proprio errore si crea una relazione di fiducia con gli insegnanti, la quale è importante perché niente la scalfisce e di conseguenza sarà più facile affrontare il prossimo errore. In classe, tuttavia, gli alunni scelgono sempre di mentire o di alterare la realtà. Ad esempio, inventano scuse del tipo “È stato il compleanno del mio criceto e non ho studiato” oppure “Stavo male”, ancora “Avevo una visita medica”, ma la più frequente è “Ho lasciato il libro a casa”. In conclusione, non dobbiamo avere paura di dire la verità e soprattutto non dobbiamo avere paura degli insegnanti, perché loro sono qui per aiutarci e se si arrabbiano a volte è perché ci vogliono bene. In più dobbiamo riuscire a distinguere una scusa da un problema famigliare o personale che si può sempre risolvere con l’aiuto degli adulti.

W la sincerità!

Classe VA

Lecologia è importante per la scuola?

LA GIOVANNI XXIII È UNA SCUOLA ECOLOGICA?

Le interviste ai bidelli e agli alunni

Prima della stesura di questo articolo abbiamo intervistato diverse persone a scuola, tra cui il collaboratore, che ci ha assicurato che le classi sono sempre abbastanza pulite. Durante tutto l’anno scolastico non ha quasi mai trovato cibo sotto i banchi e per terra. Secondo quanto osserva ogni giorno, inoltre, le classi prime sono un po’ più sporche delle altre, ma solamente perché i bimbi sono più piccoli e non sanno ancora cos’è giusto fare. Il collaboratore ha lanciato anche un importante appello per le classi: le cartacce vanno buttate negli appositi cestini! Fate sempre la raccolta differenziata! Poi abbiamo intervistato gli alunni di classe terza, che hanno dichiarato di essere molto attenti alla pulizia, ma ci riescono a volte bene e a volte no. Infine, abbiamo fatto delle domande ai compagni di classe prima, dove la maestra ci ha detto che lavorano tanto a coppie o a gruppi e che si impegnano tanto a rispettare l’ambiente. Per concludere le classi quinte, cioè noi, diciamo che siamo pronti a fare tutto ciò che serve per mantenere pulita sia la scuola che tutti i posti che frequentiamo. Ci teniamo anche a dire a tutte le persone che devono avere cura dell’ambiente, se desiderano un futuro migliore.

Finiamo con una famosa citazione di Greta Thunberg che sottoscrive il nostro impegno: “A me non importa di risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e del pianeta”.

Classe VB

Come sarebbe la classe ideale per i bambini della Giovanni XXIII?

LA CLASSE PERFETTA

Le idee dei bambini

La classe perfetta sarebbe quella amata da tutti… ma sentiamo i pareri di alcuni alunni. Classe seconda B: Emanuele afferma che gli piacerebbe una classe con più cartelloni, più lavori di Arte e anche più ricreazione. Louis vorrebbe i tablet e i computer sui banchi, Matilde e Anna invece vorrebbero degli animali veri a scuola! E se parliamo di compiti per casa? Abbiamo saputo che in alcune scuole di Treviso le maestre assegnano i compiti solo al venerdì, in altre invece tutti i giorni, come nella nostra.

Ma i compiti possono rappresentare una punizione? A volte crediamo che lo siano e vorremmo proprio non averli! Eh già!  Secondo noi l’unica classe perfetta davvero è quella dove tutti vanno d’accordo e vai a scuola felice, però è anche quella dove c’è tanta ricreazione e non ti assegnano i compiti per casa, così hai la possibilità di imparare divertendoti, di avere più tempo libero e scoprire nuove passioni.

Siete d’accordo?

Classe VB

Gli alunni di classe quinta dichiarano le loro scuse

COSA INVENTANO I BAMBINI QUANDO SONO IMPREPARATI?

Dopo aver intervistato alcuni nostri compagni, come Maria Vittoria, Filippo, Emma, a tal proposito sono venute a galla le scuse più fantasiose e più usate.

I bambini, infatti, affermano che nelle situazioni di ansia sono agitati e inventano storie al posto di fatti reali. Ad esempio, dicono di aver dimenticato i libri a casa, oppure di non aver compreso bene l’esercizio e di non averlo svolto per questo motivo. Ammettono che sanno dire così bene le bugie che anche i compagni ci credono. Noi siamo del parere che “Via il dente, via il dolore”, cioè che è meglio studiare prima che dopo dover recuperare tutte le attività e tutti gli argomenti spiegati.

Messaggio per gli insegnanti che leggono questo articolo: continuate a credere nei bambini e nei ragazzi perché la maggior parte di essi è sincera e ha bisogno solo di essere ascoltata e di avere un’altra possibilità.  Buon studio a tutti!

Classe VB

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