Centro estivo intergenerazionale

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Un’esperienza preziosa d’incontro tra bambini ed anziani

L’educazione intergenerazionale è un tema di studio e ricerca relativamente recente ed esperienze che promuovono l’incontro tra anziani e bambini negli ultimi anni sono sempre più numerose sia in Italia che all’estero.

Il Centro Servizi agli Anziani “Villa delle Magnolie” ha da sempre favorito l’incontro intergenerazionale, incoraggiando l’instaurarsi di relazioni significative tra persone anziane e giovani attraverso varie proposte. Le attività offerte erano molte, ma la Struttura si è interrogata su come potesse promuovere la relazione ed il dialogo intergenerazionale in maniera rilevante e duratura nel tempo.

Nasce quindi nel 2015, in collaborazione con l’Associazione Germogli, l’idea di organizzare durante l’estate un Centro Estivo che ha proprio alla base l’incontro tra il mondo dell’anziano e quello del bambino. Il successo è stato enorme sia nella qualità della proposta che nei risultati raggiunti e l’esperienza continua tutte le estati da allora.

Vengono promosse attività laboratoriali, di gioco e di attività motoria. Durante la giornata partecipano anche alcuni residenti del Centro Servizi agli Anziani, in particolare in attività laboratoriali (es. laboratorio artistico-espressivo, letture animate, laboratorio di uncinetto, laboratorio di teatro, etc…) e nelle attività di gioco (insegnando i giochi di una volta).

Il Centro Estivo è stato realizzato come un luogo in cui esprimersi al di fuori di qualsiasi giudizio, per imparare a rapportarsi con coetanei, adulti e anziani, residenti della struttura, e per sperimentare i propri limiti e le proprie potenzialità percettive, sempre con uno spirito di gioco e divertimento. L’obiettivo principale è quello di rendere bambini e bambine protagonisti, creatori ed attori delle attività che svolgono anche con gli anziani del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, per creare una relazione intergenerazionale aperta e conviviale. La peculiarità della proposta educativa di questo centro estivo è che al centro dell’azione educativa ci sono i bambini e gli anziani, l’incontro intergenerazionale, la relazione bambino-anziano.

Gli anziani ed i bambini (abbiamo constatato in questi anni) stanno bene insieme e sono ricchezza gli uni per gli altri: gli anziani si sentono ancora utili ed apprezzati, ancora capaci di trasmettere, fortificano la propria identità sociale; i bambini hanno la possibilità di instaurare relazioni significative con adulti diversi da quelli della famiglia e diventano consapevoli della diversità.

La sfida che ha scelto Villa delle Magnolie è stata importante, ma era anche un sogno che accarezzavamo da anni, perché è un progetto che riteniamo importante sia per l’anziano che per il bambino vivere insieme un’esperienza di condivisione: per l’anziano perché il bambino con la sua vitalità, gioia e creatività gli porta vita ed il sorriso; per il bambino, perché l’anziano con la sua saggezza, la sua esperienza, la sua calma gli insegna il rispetto e la solidarietà. L’opportunità che hanno avuto i bambini di immergersi in un ambiente ricco di stimoli, valori e interazioni con coetanei e residenti anziani di “Villa delle Magnolie è stato unico ed ha permesso l’arricchimento reciproco attraverso la condivisione di esperienze di vita.

Cosa ci dicono i protagonisti stessi? Abbiamo raccolto alcune frasi:

  • nonna Bruna: “il sorriso e la vitalità di questi bambini mi porta molta gioia. Vengo sempre piena di energia, quella che mi hanno trasmesso loro”;
  • nonno Antonio: “Non sono nonno, non ho figli né nipoti, ma grazie al centro estivo lo sono diventato. I bambini mi aspettano la mattina e vengono a salutarmi chiamandomi nonno”;
  • nonna Nerina: “Ho il disegno del “mio bambino” sul tavolino. Quando viene a trovarmi durante l’anno mi porta tanta gioia. Non lo dimenticherò mai”;
  • Anna: “La cosa che mi è piaciuta di più del centro estivo è stato giocare con i nonni”;
  • Michele: “Vado spesso a trovare le nonne che ho conosciuto, in particolare nonna Nerina, che si ricorda sempre di me e mi regala una caramella. In camera ho appeso il quadro realizzato insieme, nonna Nerina ha i miei disegni. È bello rivedersi tutte le estati”;
  • Aurora: “Le nonne mi hanno insegnato che si può giocare con poco e tanta fantasia. Con loro ho imparato delle filastrocche che ora dico quando gioco con le mie amiche. Io gli ho insegnato alcuni giochi con le carte”;
  • Lorenzo: “Adoro nonno Toni. Mi racconta un sacco di storie che non conoscevo e si ferma a giocare alle carte”.

“L’intergenerazionalità può dunque svilupparsi lungo tragitti di attraversamento continui di età, di culture, di competenze, di abitudini, di scoperte che consentono di abbattere i confini statici di categorie fisse e stereotipate, permettendo alle persone di emergere nella loro originalità”

(Deluigi R., 2014)
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