Psicomotricità funzionale per i bimbi 0-3

0
106

Psicomotriciche???

Spesso siamo portati a identificare la psicomotricità con la ginnastica oppure con l’attività che permette ad un bambino di “sfogarsi”. Andando per ordine, cerchiamo di fare chiarezza, sfatando i luoghi comuni che girano attorno a questa disciplina.

La psicomotricità è una disciplina innovativa che ha origine in Francia attorno agli anni ’60 e arriva in Italia circa 20 anni dopo. Essa nasce in risposta al movimento meccanico eseguito negli esercizi di ginnastica; movimento che, essendo uguale per tutti, non lascia spazio alla libera espressione della personalità, diversa in ogni individuo, ma è finalizzato ad una performance finale (pensiamo, ad esempio, ad un tennista che deve imparare a colpire la pallina e, per affinare sempre di più il dritto, il rovescio, il servizio, ecc. ripete questi movimenti in modo sempre uguale per diventare bravissimo!).

I padri della psicomotricità, però, hanno posto l’attenzione sul fatto che lo sport e la ginnastica in generale coprono solo un particolare aspetto dei movimenti che l’essere umano compie, in quanto attraverso il corpo l’individuo scopre e conosce il proprio mondo esterno, con cui entra in relazione. Il movimento, dunque, viene concepito come atto motorio, che è qualcosa di più complesso, poiché implica un’azione consapevole, intenzionale, carica di emozioni, un’elaborazione personale che l’individuo fa per raggiungere il proprio fine soddisfacendo il bisogno che lo ha creato. L’obiettivo principale della psicomotricità, pertanto, non è più “imparare a …”, ma il benessere psicofisico della persona.

Psicomotricità Funzionale®

Nel tempo si sono distinti diversi orientamenti della psicomotricità, ma quello che vogliamo descrivere qui è l’orientamento Funzionale.

La Psicomotricità Funzionale® è un approccio educativo globale, che considera l’individuo nelle sue dimensioni: 

  • Corporea
  • Biologica
  • Neurologica
  • Emotivo – affettiva – relazionale;

dimensioni che vengono espresse attraverso l’atto motorio, offrendo alla persona la possibilità di muoversi per una motivazione e un interesse personale, per propria intenzione e non per uno stimolo esterno a cui dare passivamente risposta. Un’azione, dunque, che si definisce funzionale ed efficace quando permette alla persona di essere pronta, attiva, emotivamente regolata e socialmente coinvolta.

L’obiettivo principale che si pone la Psicomotricità Funzionale® è raggiungere il benessere psicofisico nel rispetto delle peculiarità dell’individuo. Con la Psicomotricità Funzionale® è possibile lavorare con ogni età, poiché gli interventi (individuali o di gruppo) sono pensati ad hoc per ognuno.

Percorsi di Psicomotricità Funzionale® genitore bambino/a (0-3 anni)

Nel periodo che va da 0 a 3 anni in particolare, il bambino sviluppa gradualmente un livello di maturazione che gli permette di affinare l’intenzione del suo movimento e il movimento stesso, per stabilire così una relazione sempre più ricca con l’ambiente. Dalla nascita il bambino inizia a scoprire il suo corpo e a controllarlo sempre di più, acquisendo gli schemi motori di base che gli permetteranno di arrivare a camminare autonomamente. Il bambino poi, sino ai 3 anni, sperimenta e conosce, per tentativi ed errori, il proprio corpo e scopre cosa può fare con esso in relazione allo spazio, gli oggetti e l’altro, utilizzando le vie sensoriali. Un neonato si nutrirà del contatto con le braccia della mamma e del papà, delle loro voci o degli oggetti in movimento intorno a lui, di luci, del dondolio per addormentarsi, poi inizierà a toccare (e lanciare) oggetti di ogni forma, colore e consistenza, scoprendone il funzionamento.

Ogni esperienza del bambino/a, a partire dalla vita nel grembo materno, nutrirà il suo cervello grazie ai sensi; più la sua esperienza sarà ricca e più il suo cervello avrà la possibilità di integrare informazioni, organizzarsi e svilupparsi.

I percorsi di Psicomotricità Funzionale® genitore bambino/a 0-3 anni (organizzati per gruppi 0-12 mesi e 12-36 mesi) offrono la possibilità di favorire un armonico sviluppo psicomotorio del bambino, attraverso la proposta di esperienze ludiche adatte alle diverse fasce d’età, da sperimentare ed esplorare, secondo i propri interessi, i propri tempi e modalità. Le esperienze coinvolgono la diade adulto-bambino/a, mettendo in primo piano l’importanza della relazione unica e speciale che si instaura fra loro.

I percorsi, inoltre, vogliono essere anche un momento di confronto e condivisione tra genitori e con la professionista, di pensieri, esperienze, emozioni, dubbi e sensazioni positive.

Per informazioni visitate la pagina dedicata alle Attività motorie per i più piccoli sul sito www.ideasociale.org o potete richiedere informazioni all’indirizzo psicomotricita@ideasociale.org

Previous articleOsservare e imparare dalla natura
Next articleConflitti tra bambini: imparare a litigare

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here