Un contastorie bussa alla porta

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Mi chiamo Tiziano e voglio darvi un caloroso benvenuto nel mondo delle storie.

I racconti ci permettono di viaggiare per il mondo e dentro noi stessi, di iniziare un percorso insieme ai personaggi e andare a caccia di nuove avventure. E non serve neppure l’auto certificazione!

Penso che tutti abbiamo bisogno di belle storie nella nostra vita: principi e marchesi, furbi animali parlanti e uomini che con astuzia e fortuna cambiano il loro destino.

E le storie portano al mondo la libertà di osservare la vita con occhi diversi.

Da piccolo non mi piaceva leggere. Lo consideravo una perdita di tempo, qualcosa di poco divertente se paragonato ad un cartone animato o ad un film. Amavo le immagini più delle parole.

Un pomeriggio la mamma mi regalò un’edizione per bambini delle fiabe delle Mille e una notte e per la prima volta sperimentai come la voce potesse creare delle immagini nella mente ben più vivaci di quelle della televisione.

Da allora non ho smesso: spesso leggevo per me stesso, talvolta leggevo per la donna che poi sarebbe diventata mia moglie e, più tardi, ho letto per i miei figli.

I bambini si divertivano quando interpretavo il testo caratterizzando con la voce i personaggi, così decisi di imparare come farlo dall’attore Alessandro Rivola che si occupava di lettura espressiva specifica per le favole.

Nel 2012 non esistevano molte risorse online per i genitori, così pensai di condividere questa abilità con chiunque fosse interessato e pubblicai le prime quattro fiabe sul podcast.

Sapevo che niente poteva sostituire la voce di un genitore o un nonno nella lettura di una storia, ma ero consapevole per averlo toccato con mano nella mia famiglia, che a volte la necessità di un aiuto, piccolo o grande, è imprescindibile. Per questo ho fortemente desiderato creare storie lette con lo stesso amore di un padre per i propri figli.

Il progetto però era ancora lontano dall’essere come lo avevo immaginato: mancavano gli strumenti adatti per un audio di qualità e, per quanto mi sforzassi, mi sembrava di non riuscire a comunicare nella registrazione le emozioni che volevo.

Finché ho preso una decisione: attrezzatura nuova, fiabe nuove e tanta voglia di entrare nelle vite di nuovi bambini.

Mi fu chiesto da un’amica di leggere la favola preferita per il suo piccolo. E poi da una maestra per la sua classe. E da un’illustratrice. E via via da altre persone conosciute attraverso i social.

Da allora ho cominciato più assiduamente a registrare fiabe, sia della tradizione che moderne, dando anche spazio ad autori contemporanei che mi contattavano proponendomi i loro testi.

Il lockdown ha bloccato in casa le famiglie e il podcast ha sfiorato la ventesima posizione nella classifica di Spotify, mostrandomi quanto potesse essere preziosa la lettura di un racconto. Questo mi ha dato la carica per continuare a produrre contenuti, rigorosamente in modo gratuito e senza pubblicità.

E ho scoperto di avere tanti amici e tante più case di quanto credessi! Ho viaggiato dall’Europa alla Russia, in giro per l’America Latina, il Canada e gli Stati Uniti. In Tailandia, Giappone, Vietnam, Egitto e perfino negli Emirati Arabi.

Mi ascoltano bambini di tutte le età e non solo: un manager di Milano, ad esempio, usa la mia voce per addormentarsi, una studentessa di Buenos Aires fa pratica di italiano.

Mi piace pensare, come dice un proverbio africano, che per crescere un bambino ci voglia un intero villaggio e che le storie siano il modo di aggiungere la mia parte per la comunità.

La parola storia proviene dal greco e significa conoscenza tramite indagine:le storie sono latrascrizione della conoscenza dell’uomo sotto forma di racconto degli eventi. Chi conosce le storie, conosce il mondo.

Spero che vi piacciano e che possano essere per voi d’ispirazione.

Tiziano, il Contastorie

LA SERPE BIANCA

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