

ETV EuroTreviso, associazione attiva nel mondo della progettazione europea, ha avuto il piacere di organizzare a Ceprano (FR) nei primi giorni di marzo un progetto Erasmus+ di scambio giovanile.
Il progetto Erasmus+ “Peace & Youth” ha riunito partecipanti provenienti da Italia, Polonia, Francia, Austria, alcuni paesi che, ottant’anni fa, si trovarono su fronti opposti durante la Seconda Guerra Mondiale e i cui soldati combatterono proprio sulle terre bagnate dal sangue della battaglia di Monte Cassino. Inoltre, con lo scopo di far comprendere ai partecipanti l’importanza della conoscenza del passato per riuscire a decifrare il presente, al progetto ha partecipato anche un gruppo ucraino, dando possibilità a tutti i giovani di riflettere sul tema della Guerra e della Pace partendo dalle esperienze vissute in prima persona dai ragazzi ucraini.
L’obiettivo primario è stato quello di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della Pace e della Guerra, non solo come concetti astratti, ma come realtà storiche e quotidiane. Svolgendosi in occasione dell’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, il progetto ha utilizzato la memoria storica come chiave per decifrare la complessità del presente.

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di riflettere sull’importanza della Democrazia e della partecipazione attiva, scoprendo come ognuno di noi possa trasformarsi, nel proprio quotidiano, in un vero e proprio “costruttore di pace”.
Grazie alla presenza dei ragazzi ucraini, il dibattito si è spostato dai libri di storia alla realtà attuale. Per loro, il progetto è stato uno spazio sicuro per aprirsi e condividere emozioni e vissuti personali. Per gli altri partecipanti, è stata un’occasione rara di ascolto diretto: le testimonianze oculari sulla vita quotidiana in un paese in conflitto hanno permesso di superare il filtro dei media, creando un legame empatico profondo e indimenticabile.


Attraverso workshop, visite ai luoghi della memoria vicini a Monte Cassino e sessioni di confronto interculturale, i ragazzi hanno analizzato come la diplomazia e il dialogo siano strumenti indispensabili per evitare che gli errori del passato si ripetano.
L’esperienza si è rivelata uno strumento potentissimo di conoscenza reciproca. I partecipanti sono tornati a casa con una consapevolezza rinnovata: la pace non è un’assenza di conflitto data per scontata, ma un obiettivo da perseguire con impegno e partecipazione.
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