Caccia al tesoro tra le teche

0
197

Al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Antichi recipienti di forme variabili, vòlti al contenimento e al trasporto di liquidi, cibo e oggetti vari. I vasi sono stati il fulcro del progetto al quale noi, alunni delle classi 1AL e 1BL del Liceo Scientifico Scienze Applicate dell’Istituto Max Planck, abbiamo partecipato. Però, a noi, gli antichi vasi greci non sono stati presentati solo come semplici recipienti in ceramica, ma anche come fonti che possono raccontarci alcune tra le più belle storie dell’umanità.

Il 3 febbraio 2023, l’esperta Alessandra Iannacci è venuta a parlarci di come venivano realizzati e cotti tali manufatti, dell’evoluzione che c’è dietro alla loro lavorazione e delle tecniche con le quali venivano decorati. Inizialmente non ci ha mostrato un vaso, ma un semplice blocco di argilla: manipolandolo, ci ha raccontato come sono nati quei vasi che adesso sono nelle teche dei musei o magari ancora seppelliti sotto terra. Queste opere hanno attraversato migliaia di anni di storia e continuano ad ammaliarci con il loro fascino, con l’intreccio di miti, tradizione, quotidianità e spiritualità che raccontano. 

Successivamente a questi incontri “preparatori”, noi studenti, divisi in gruppi misti tra differenti classi, abbiamo avuto modo di focalizzarci su vasi specifici e apprendere nozioni più precise, informazioni che avremmo esposto al resto della scolaresca una volta all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara; prima di esporre, però, ognuno ha dovuto cercare e trovare il proprio vaso all’interno dell’esposizione, una volta raggiunta la città emiliana.

E così abbiamo avuto modo di girare tra le luminose stanze del museo ferrarese, sale ricche di arte e storia intrecciate nel racconto di miti disegnati meticolosamente sulle superfici dei manufatti che esse contenevano. In questo modo, il 4 aprile 38 alunni e 3 docenti hanno ammirato le opere contenute nel museo in maniera diversa dal solito, forse con più curiosità e attenzione. Successivamente alle esposizioni individuali, un docente di lettere ha fatto da guida per la parte del museo che conteneva la Mostra di Spina, un porto etrusco molto importante nel Mediterraneo.

Dopo aver mangiato e giocato in un parco finalmente liberi come adolescenti normali, siamo andati nella Piazza Municipale di Ferrara per attuare la seconda attività della giornata: intervistare i passanti, chiedendo informazioni sul Museo Archeologico Nazionale e sulla città di Ferrara. Malgrado i molti “No, devo andare a lavorare!” ricevuti, siamo riusciti a parlare con diverse persone, soprattutto universitari, ma anche turisti stranieri, il che, oltre a permetterci di sviluppare le nostre capacità comunicative e di espressione rimanendo rispettosi verso tutti, ci ha permesso di applicare le nostre conoscenze della lingua inglese.

Questa gita è stata un’occasione per apprendere cose nuove continuando a divertirci, in relativa autonomia e serenità.

Elisabetta Faè 1B Liceo

Previous articlePlanck Team primo in robotica
Next articleStage vulcanologico alle Isole Eolie

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here