NFT, criptovalute, metaverso

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Ecco spiegate le tecnologie che sentiamo nominare tutti i giorni

Spesso quando ci troviamo a scrollare la pagina principale di Instagram ci imbattiamo in titoli come “Un NFT è stato venduto a 1 milione di euro” oppure “Da oggi Tesla accetta le criptovalute come metodo di pagamento” e ancora “Epic Games ha approvato un finanziamento di 300 milioni di dollari per il metaverso”. Molte volte qualcuno salta queste notizie o perché non sa cosa siano o perché non gli interessa l’argomento, altri però le leggono e magari si chiedono cosa siano gli NFT, le criptovalute e il metaverso. L’obiettivo di questo articolo è quello di cercare di fare chiarezza, utilizzando termini semplici, su questi argomenti che sono tutt’altro che elementari.

BITCOIN

Come primo argomento affronteremo le criptovalute e in particolare la più famosa di esse: Bitcoin.

Il Bitcoin non può essere considerato una moneta vera e propria in quanto il suo valore è veramente poco stabile e può cambiare anche solo con un tweet di Elon Musk. Bitcoin infatti potrebbe essere considerato come un tipo alternativo di investimento oppure come l’oro il cui valore è molto variabile. Il funzionamento di Bitcoin non è semplice come non è semplice la tecnologia che utilizza per funzionare ovvero Blockchain (letteralmente catena di blocchi). Questa tecnologia, che non è altro che un registro contenente tutte le informazioni relative alle transazioni di Bitcoin fin dalla loro creazione nel 2009 da parte di Satoshi Nakamoto, garantisce ai Bitcoin varie caratteristiche molto importanti:

  • decentralizzazione: i nuovi Bitcoin non vengono emessi da una banca centrale ma tramite il mining;
  • velocità: per poter trasferire qualsiasi somma di Bitcoin in qualsiasi parte del mondo ci vogliono solo 10 minuti;
  • pseudonimizzazione: ogni portafoglio non è identificato da un nome e cognome ma da una stringa di caratteri che non è riconducibile al nome del suo possessore.

La sicurezza dei Bitcoin è sempre garantita dalla Blockchain in quanto essa è formata da molti blocchi ognuno contenente le informazioni dei pagamenti relativi agli ultimi 10 minuti. Questa sorta di registro è pubblico e distribuito tra tutti quelli che utilizzano i Bitcoin; questo meccanismo fa in modo che questa criptovaluta sia estremamente sicura in quanto attaccando un blocco, cambiandolo a proprio piacimento, non verrebbe modificata la transazione in quanto bisognerebbe cambiare lo stesso blocco in tutte le varie copie della Blockchain sparse per tutti i computer del mondo.

Per generare un nuovo blocco della Blockchain ci vogliono 10 minuti durante i quali i miners sparsi per il mondo provano ad indovinare tramite degli algoritmi un determinato numero facente parte di un blocco e chi riesce ad indovinarlo per primo convalida la transazione e riceve in cambio 6,25 Bitcoin per il calcolo effettuato più un Bitcoin di commissioni che in questo momento equivale a circa 300 mila euro. I miners non sono altro che supercomputer dotati di enormi potenze di calcolo in modo da indovinare questi numeri chiamati hash grazie ad algoritmi sempre più complessi. Il problema principale dei Bitcoin è sia la sua volatilità in quanto non hanno una valutazione stabile nel tempo sia le ingenti quantità di energia elettrica richiesta per poter praticare il mining di Bitcoin.

NFT

L’acronimo NFT sta per “Not fungible token” (gettoni non riproducibili) in quanto la caratteristica principale degli NFT è la loro unicità. Gli NFT rappresentano quindi la proprietà di qualcuno su un determinato bene che potrebbe essere un dipinto digitale, un video, un’immagine o qualsiasi altra cosa. Come i Bitcoin anche gli NFT si basano sulla Blockchain e le sue caratteristiche sono:

  • insostituibilità: perché non possono essere replicati;
  • unicità: perché sono posseduti esclusivamente da una persona;
  • indivisibilità: perché non si possono dividere in parti più piccole come ad esempio i Bitcoin.

Quando si compra un NFT non viene comprato anche il diritto d’autore o l’esclusività della produzione di un’immagine ma viene comprato il diritto ad affermare che quel determinato NFT è di nostra proprietà, è come avere un gadget del nostro personaggio preferito autografato direttamente da lui. Gli NFT possono essere inoltre visti come dei certificati di proprietà che in un futuro potrebbero essere utilizzati per la compravendita di oggetti nel mondo reale come ad esempio le proprietà immobiliari.

Sfortunatamente però in questo momento gli NFT sono utilizzati anche per il riciclaggio di denaro in quanto non esistono dei controlli riguardo questo aspetto.

METAVERSO

Il metaverso rispetto a NFT e Bitcoin è molto più complesso ed è in continua crescita soprattutto da quando Facebook ha cambiato il suo nome in Meta e ha presentato il progetto per il suo metaverso anche se il suo non è l’unico metaverso esistente infatti esistono molti metaversi come Blocktopia, Decentraland oppure Sandbox. Dare una definizione del termine metaverso è abbastanza difficile ma possiamo dire che il metaverso è una sorta di universo parallelo digitale dove le persone possono interagire tra di loro attraverso degli avatar e grazie anche a visori per la realtà virtuale.  Il metaverso è inoltre infinito in quanto non ha limiti dovuti a dei confini fisici come invece succede nel mondo reale, al suo interno inoltre si possono comprare terreni, oggetti e molto altro grazie agli NFT e alle criptovalute. Il metaverso quindi non è solo un posto dove molte persone credono si possa solo giocare ma in realtà è molto di più. In questo momento però non siamo in grado ancora di sfruttarlo appieno perché non abbiamo ancora le tecnologie necessarie, tuttavia, grazie ai recenti mega investimenti da parte di aziende come Meta o Epic Games, stiamo riuscendo a comprendere ed a sfruttare sempre meglio il metaverso che in un futuro non molto distante potrebbe avere un ruolo molto importante.

Tommaso Dell’Andrea
Redazione “Incontro” – Liceo Da Vinci

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