La nobile arte del pugilato

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Maestro P. Cadamuro – A.S.D. TrevisoRing

“Ora, chi ha coraggio, e uno spirito forte e raccolto nel suo petto, si avvinci, si allacci i guanti e alzi le mani.” Virgilio (Eneide, Libro 5)

Ad una prima e superficiale occhiata la boxe può sembrare una disciplina violenta, nulla di più lontano dalla realtà! Se ci si sofferma ad osservare due pugili che si misurano su un ring ciò che trapela è un forte legame tra l’espressione della tecnica, l’eleganza dei movimenti, la precisione nel portare a segno i colpi e la forza della mente che li razionalizza e li guida.

La nobiltà sta proprio in questo, nello stretto rapporto tra corpo e spirito del pugile e nel rispetto per l’avversario. Non si tratta di forza bruta, ma di controllo delle proprie capacità e gestione di una situazione incredibilmente difficile per ognuno di noi: il confronto fisico con un proprio pari. La Federazione Pugilistica Italiana, attraverso regole severe, protegge sempre l’integrità fisica dei propri atleti; inoltre ogni Maestro o tecnico che segue all’angolo del ring un proprio pugile è attento in primis al suo benessere e solo in un secondo momento ad ottenere la vittoria. Con questi presupposti vien da sé che il rispetto fra avversari è una parte fondamentale di questo sport, il pugile è un atleta, i suoi pugni sono sempre razionalizzati, non è un “bullo”, non è mai sprezzante nei confronti della parte avversa: avete mai visto gli abbracci fra avversari a fine match? Li potremmo definire fraterni.

Il pugilato inoltre insegna che per ottenere una vittoria è necessaria fatica e dedizione, in un presente dove tutto è a portata di mano e senza sforzo. Lo sport in generale è fatica e sudore, ma il pugilato lo è in particolare perché il segreto per vincere è riuscire a piegare il corpo e le sue risposte al volere della propria mente e, con ardimento, dimostrare il proprio valore e le proprie capacità fino all’ultima ripresa.

Un altro mito da sfatare è che il pugilato sia uno sport maschile. La boxe è universale e trascende sia sesso che età: ci mette a confronto con paure che non siamo più abituati ad affrontare, e, le ragazze in particolare, ne escono più forti, superando i propri limiti. Ad esempio, molte modelle praticano il pugilato a livello amatoriale: in questo caso la boxe mantiene ordine e disciplina in uno stile di vita e un lavoro stressante, ma in egual modo può aiutare a superare momenti difficili o sensazioni di insicurezza e inadeguatezza.

Ciò che mi interessa infine sottolineare è la palpabile allegria durante gli allenamenti e la creazione di legami forti fra chi pratica il pugilato: dai più giovani agli over, la palestra TrevisoRing è un ambiente che si impone di trasmettere ai ragazzi e agli adulti i valori di questo sport, senza tralasciare il sano divertimento di cui tutti hanno bisogno, ora più che mai.

L’Associazione TrevisoRing nasce dalla mia passione per il pugilato, che mi ha dato grandi soddisfazioni come atleta ma soprattutto come Tecnico: sono più di 10 anni che alleno ragazze e ragazzi e li porto in giro per l’Italia ai vari incontri, Tornei e Campionati; ottenendo grandi risultati anche a livello europeo. Recentemente ho coronato il mio sogno di aprire una palestra tutta mia, dove posso dedicarmi ai miei iscritti nel modo migliore, in una struttura degna di questo sport.

Dunque, vi aspetto nella sede di Villorba, in via A. Einstein 5, per provare il brivido del pugile sulla vostra pelle… vi garantisco che non ne potrete più fare a meno!

Maestro Pier Cadamuro
Palma di Bronzo Coni al Merito Tecnico

Ed infine qualche testimonianza dei nostri iscritti…

“Ho cominciato questo sport per caso, durante le scuole medie, ero fisicamente goffo ed impacciato; con gli allenamenti costanti e l’aiuto del Maestro ho trovato una nuova sicurezza con il mio corpo, una forza mentale che non sapevo di avere, oltre che una seconda famiglia!” (Antonio, 18 anni)

“Sono sempre stata una ragazza più concentrata sullo studio che sullo sport, questo fino a due anni fa, periodo in cui sono arrivata alla TrevisoRing. Mai avrei pensato di poter essere un pugile, di salire su un ring, di battere le mie avversarie. La cosa sorprendente è che il mio rendimento non ne ha risentito, anzi proprio il contrario!” (Giulia, 16 anni)

“Nello sport si vince e si perde, si gioisce e ci si angoscia, oscillando fra momenti adrenalinici e voglia di mollare… tutto questo nel pugilato è amplificato all’ennesima potenza! Provate queste sensazioni è difficile tornare indietro.” (Marco, 18 anni)

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