Vittorio Veneto Film Festival 2020

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Il Vittorio Veneto Film Festival è un festival internazionale di cinema per ragazzi che quest’anno, 2020, è arrivato alla decima edizione. E’ stato un anno particolare per tutti, quindi il VVFF si è modificato ed è diventato totalmente online.

Online nella parte degli incontri, online nella parte dei webinar, online nella parte ovviamente dei film che i ragazzi potevano guardare a loro piacimento (ovviamente a piacimento degli insegnanti) durante tutto il mese del Festival.

Il Festival è iniziato il 16 di novembre e si è concluso il 12 dicembre. Grandi ospiti quest’anno si sono succeduti durante tutte queste quattro settimane di festival, da Francesco Bruni che è stato il presidente anche della giuria di qualità, a Valentina Paggiarini.

Moltissimi altri incontri invece sono stati legati ad argomenti che abbiamo potuto toccare con i ragazzi, sicuramente interessantissimi e formativi, come ad esempio l’incontro con gli Scout, con l’argomento del bullismo, dello sport in cui ci sono stati tutta una serie di personalità come Oscar De Pellegrin, Maurizio Bruseghin e Gabriele Gava o i momenti in cui si è parlato di musica, videomaking, con Luca Bic, Marco Giovinazzo e Marco Testoni.

E’ stato un festival assolutamente pieno di attività, pieno di contributi formativi ed educativi che ha permesso ai giovani di incontrare il mondo del cinema in modo più facile e più semplice.

I film in concorso erano 12, ovviamente suddivisi come sempre in quattro fasce d’età, le fasce prendono il nome delle quattro cime delle montagne che attorniano Vittorio Veneto.

I film provenivano da tutto il mondo e questo ha permesso ai ragazzi di vedere una realtà diversa da quella che normalmente vivono tutti i giorni.

I film in concorso erano i seguenti. Per la fascia Santa Augusta: “Checker Tobi and our planet’s secret” di Martin Tischner (Germania), “Leo da Vinci” di Sergio Manfio (Italia) e “Berni e il giovane faraone” di Marco Chiarini (Italia).

Per la fascia Monte Baldo: “Pirate’s soul” di Aisyuak Yumagulov (Russia), “Chintan” di P V Snehal (India) e “La mia famiglia a soqquadro” di Max Nardari (Italia).

Per la fascia Monte Pizzoc: “I hope you are well” di Du Bin (Cina), “L’età imperfetta” di Ulisse Lendaro (Italia) e “La guerra a Cuba” di Renato Giugliano (Italia)

Per la fascia Monte Visentin: “The sister” di Alexander V. Galibin (Russia), “D2: Train to the end of the world” di Petr Babinec (Repubblica Ceca) e “La partita” di Francesco Carnesecchi (Italia).

Chi ha vinto il festival? Per quello che riguarda la giuria dei ragazzi i film che sono stati scelti sono: “Berni e il giovane faraone”, “La mia famiglia a soqquadro”, “I hope you are well” e “The sister”.

La giuria di qualità che è stata anche momento di incontro tra i giovani e il cinema, ha scelto “L’età imperfetta” e “La partita” di Francesco Carnesecchi.

Il festival ha visto più di 2.000 in giuria, moltissimi insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi a vedere i webinar, gli incontri, i momenti di condivisione e tutti i film del festival, più di 500 accreditati e un grande team di lavoro.

Un team che si è impegnato a costruire un festival alternativo a quello che normalmente facevamo in presenza. Un team fantastico che vede moltissimi ragazzi e moltissimi professionisti che hanno dato il loro apporto per il festival. Per quest’anno il direttore artistico è stato Giovanni Esposito, Antonio Roman è stato coordinatore di produzione, Aurora Burgio ufficio stampa e relazioni pubbliche, Manuele De Marco video editor, Luca Tonon ha selezionato i film. Pietro Vianello, Ettore Vettor e Riccardo Fuson si sono occupati di tutti i video che avete visto durante questo racconto di un mese di festival. Beatrice Bet e Benedetta Bet ci hanno accompagnato tutti i giorni nell’attività quotidiana del festival, Alessandro Furlan ha tecnicamente aiutato il doppiaggio dei film.

Molti dei volontari erano presenti ma anche ovviamente online, i traduttori dei film, per esempio, perché i film internazionali arrivano non tradotti e c’è la necessità di capire i film in italiano, sottotitolarli e doppiarli.

Vittorio Veneto Film Festival ha visto patrocini molto importanti del Presidente dei Ministri ma anche il contributo della Regione Veneto che ha sempre creduto in noi attraverso dei momenti anche divertenti con l’Assessore alla Cultura, Cristiano Corazzari. Ringraziamo poi, in particolare, il sindaco di Vittorio Veneto, Miatto, e l’assessore alle Politiche Giovanili e Scolastiche, Antonella Caldart, che ci hanno accompagnato in questo mese di festival. La ProLoco di Vittorio Veneto ha creduto molto in noi. Joby ci ha permesso di incontrare i giovani anche nella fase di attività di critica dei film in concorso.

Il festival è stato un divertimento, ringraziamo tutti per questa nuova e bella avventura.

Elisa Marchesini

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