
Quando la scienza smette di essere solo sui libri
Lunedì 26 gennaio 2026 noi studenti delle classi quarte dei licei linguistico e scientifico sportivo abbiamo partecipato ad un’uscita didattica davvero particolare: una visita al MUSME, il Museo di Storia della Medicina di Padova. Siamo partiti in corriera dall’Istituto paritario G. Galilei di Olmi di San Biagio di Callalta verso le 8.30 e siamo rientrati a scuola intorno alle 13.45, dopo una mattinata ricca di scoperte.
Il museo si trova nel cuore di Padova, all’interno di un antico edificio che un tempo ospitava l’Ospedale di San Francesco Grande. Oggi è stato trasformato in uno spazio moderno e interattivo dedicato alla medicina: questo contrasto tra struttura storica e allestimento moderno colpisce fin dall’ingresso, divenendo un luogo che racconta secoli di medicina in modo attuale e comprensibile.
Tra stanze immersive, modelli del corpo umano, documenti storici, reperti organici e perfino protesi appartenute ad atleti famosi, abbiamo potuto osservare da vicino come funzioniamo davvero. Quello che colpisce in primo luogo è rendersi conto di quanto, in passato, il corpo umano fosse un vero e proprio mistero. Molte pratiche che oggi ci sembrano assurde o addirittura pericolose, in epoche precedenti hanno rappresentato il massimo del sapere scientifico. Questo ci ha fatto riflettere su quanto la scienza sia un processo in continuo cambiamento, fatto di tentativi, errori e nuove scoperte.
Tra le tante esperienze vissute, ce ne sono poi tre che ci hanno colpito più di tutte.
La prima è stata la possibilità di vedere e toccare vere parti del corpo umano imbalsamate, come cervello, fegato, stomaco, arti, arterie e vene. Parti che di solito studiamo solo sui testi o attraverso immagini, ma che dal vivo fanno decisamente un altro effetto. È stata un’esperienza forte ma molto istruttiva, che ci ha aiutato a capire meglio l’anatomia umana.
Abbiamo apprezzato anche la grande quantità di attività interattive. Abbiamo potuto misurare la pressione e la saturazione del sangue, ascoltare il battito del cuore, partecipare a quiz e persino simulare una dissezione del corpo umano. Questo ha reso la visita dinamica e coinvolgente, permettendoci di imparare divertendoci.
Infine, molto interessante è stata la testimonianza sulle epidemie, con un approfondimento sui meccanismi di diffusione e cura delle malattie nel corso della storia. Il collegamento con la nostra esperienza recentemente vissuta relativa alla diffusione del virus SARS-Cov-2 ha reso questo momento ancora più significativo e attuale.
La visita ci ha fatto scoprire infine il ruolo fondamentale della città di Padova nella storia della medicina. L’Università di Padova infatti è stata per secoli uno dei centri più importanti d’Europa per lo studio del corpo umano, soprattutto grazie alla pratica della dissezione anatomica, che qui venne autorizzata prima che in molti altri luoghi.
Questa esperienza ci ha dimostrato quanto la scuola possa offrire attività concrete e formative, capaci di unire studio e pratica. Invitiamo quindi chi è interessato a conoscere meglio il nostro istituto a informarsi sulle proposte didattiche e a venire a trovarci: a volte poter passare dai libri alla realtà è decisamente interessante!Gli studenti delle classi quarte, a.s. 2025-2026























