
Avete mai pensato a come potrebbe essere la vostra vita se aveste sviluppato soltanto uno dei cinque sensi che ci ha donato il buon Dio?

Ma uno.
Patrick Suskind si, ci ha pensato.
Questo scrittore tedesco, nato in Baviera nel 1949, ad Ambach, nel 1985 è riuscito a pubblicare un romanzo di ben 260 pagine basato completamente sull’olfatto, descrivendo nei minimi dettagli ogni aroma.
Il protagonista, Jean – Baptiste Grenouille, nasce a Parigi nel 1738, nel luogo più puzzolente di tutto il regno: viene subito rifiutato dalla madre, che lo butta, letteralmente, “sotto uno sciame di mosche e fra interiora e teste di pesci troncate”, dietro ad un bancone della pescheria parigina.
Dopo il suo ritrovamento, nessuno riesce a prendersi cura di lui, tutti lo considerano un demonio. Persino un frate lo ritiene un mostro!
“Fin dall’inizio fu un mostro. Si decise a favore della vita per puro dispetto e pura malvagità . Naturalmente non decise come un adulto, ma […] al modo di un vegetale, così come un fagiolo gettato via decide se deve germogliare o se è meglio lasciar perdere” (pag. 26).
Sua madre ha un naso insensibile, ma lui certo non le assomiglia: Grenouille è inodore, non emana alcun effluvio umano, però percepisce qualsiasi essenza gli capiti sotto le narici e la immagazzina dentro di sè, così come un alunno aggiunge le parole appena conosciute al suo vocabolario mentale.
La prima parola pronunciata dalla bocca di questo piccolo mostriciattolo, è “pesci”.
Ciò che non ha odore non è degno di essere pronunciato!
Il più grande sogno di Jean – Baptiste, per il quale affronterà impavido pregiudizi e difficoltà di ogni tipo, sfidando la società medio – borghese dell’epoca, sarà quello di creare un profumo capace di far innamorare di sè chiunque lo annusi, ovunque si trovi.
Riuscirà questo insolito personaggio a soddisfare questo suo desiderio?
Fate un viaggio tra le essenze aromatiche (non sempre piacevoli…) de “Il Profumo”, e lo scoprirete!
Nicoletta Z.