Il Veneto legge 2025

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Nel primo trimestre di quest’anno scolastico la mia classe ha partecipato al progetto Il Veneto legge. Maratona regionale di lettura 2025.

Il Veneto legge è una maratona di lettura ad alta voce diffusa su tutto il territorio del Veneto che coinvolge istituzioni, scuole, biblioteche, librerie, case editrici, ecc., con lo scopo di diffondere l’abitudine alla lettura e valorizzare il libro come strumento di crescita personale e collettiva. Partecipare ad Il Veneto legge fa capire quanto la lettura, oltre ad essere un’attività scolastica, sia un atto di comunità. Dopo una fase preparatoria, gli eventi si sono svolti in tutto il Veneto nella giornata ufficiale di venerdì 3 ottobre 2025, continuando poi anche nel periodo immediatamente successivo.

La mia classe ha svolto l’attività lunedì 6 ottobre 2025 nelle ore di Lingua e letteratura italiana, con la lettura ad alta voce di alcune pagine di romanzi che trattano il tema della neve, scelto come filone conduttore da Il Veneto legge per quest’anno: abbiamo letto brani da Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg, Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern e Dove porta la neve di Matteo Righetto. Inoltre abbiamo letto tutti insieme un racconto tratto da Marcovaldo di Italo Calvino, intitolato La città smarrita nella neve. La lettura che ho trovato più interessante è stata quest’ultima, perché mi ha colpito come l’autore riesce ad unire fantasia e riflessione in modo semplice ma profondo. Leggendolo ho avuto la sensazione che Calvino volesse parlare non solo di una città sperduta nella neve, ma anche della condizione interiore dell’uomo, di quel sentirsi smarriti che a volte proviamo. Consiglio a tutti questo testo, perché riesce a trasmettere un’atmosfera profonda e suggestiva.

Personalmente quest’attività mi ha liberato e aperto la mente. Non sono una ragazza che legge molto, o meglio quasi mai, e il fatto di aver letto in modo collettivo mi ha portata ad avere più attenzione nell’ascolto e a ragionare più profondamente sulle frasi e parole che venivano lette. Inoltre leggere in condivisione, secondo me, è un’ottima idea perché ti permette di ascoltare le idee e i pensieri altrui sulla storia letta. Trovo interessante questo progetto perché rende la lettura un’esperienza di condivisione. È interessante anche perché permette di scoprire nuovi libri e autori, avvicinando alla lettura chi normalmente non legge o legge poco. E leggere arricchisce la cultura e il vocabolario personali.

Aurora Bertelli, Classe 2^ E Gec, Istituto di Istruzione Superiore “Palladio”

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