Dalla criminalità alla testimonianza

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A scuola il documentario “Il Doge”

Un’aula magna piena, studenti attenti e un silenzio carico di curiosità: è stato questo il clima il 14 e 22 gennaio 2026 che ha accompagnato l’incontro con Giampaolo Manca e la visione del film/documentario “Il Doge”, un evento che ha invitato i ragazzi a riflettere su legalità, scelte di vita e seconde possibilità. Insieme a lui è stata presente anche la regista del documentario Gianna Isabella Maglioccio.

Giampaolo Manca, noto in passato come “il Doge” della Mala del Brenta, ha raccontato di aver trascorso trentasei anni, otto mesi e due giorni in carcere, di cui dodici in regime di 41-bis. Oggi si definisce un uomo libero, ma segnato da profondi rimorsi. La sua testimonianza non è stata una giustificazione del passato, bensì un forte messaggio rivolto ai giovani: spiegare quanto possa essere distruttiva la vita criminale e quanto sia difficile ricostruirsi dopo aver sbagliato.

«Quel che mi rimane da vivere voglio donarlo agli altri», ha raccontato nella sua biografia. Il suo obiettivo è utilizzare i proventi dei suoi libri per finanziare una casa famiglia destinata a bambini autistici, ragazze madri e giovani con esperienze legate al carcere, offrendo loro sostegno e figure competenti che possano accompagnarli in un percorso diverso da quello che lui stesso ha vissuto.

Il documentario, presentato anche alla Mostra del Cinema di Venezia, ha ripercorso la sua storia personale intrecciandola con una riflessione più ampia sul sistema carcerario, sulle responsabilità individuali e sulla possibilità di cambiare.

L’iniziativa ha avuto anche uno scopo solidale: il ricavato è stato devoluto all’associazione di volontariato Alphabeta, che promuove il benessere scolastico e la qualità della vita di bambini e ragazzi tra i 4 e i 18 anni con difficoltà di apprendimento, disturbi emotivi e dell’autoregolazione, disabilità cognitive e disturbi del neurosviluppo.

Non è stata solo la visione di un film, ma un’occasione per porsi domande importanti su quanto contino le scelte che facciamo, sulla possibilità di cambiare strada e sul ruolo che la scuola e la comunità possono avere nel sostenere chi è in difficoltà.

Un incontro che ha unito educazione alla legalità, riflessione personale e solidarietà — temi più che mai vicini al mondo dei giovani.

Istituto Engim Turazza – Treviso

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