
Un progetto di memoria e riflessione
Nell’ambito del progetto Video Podcast della scuola, l’Istituto Riccati Luzzatti ha realizzato un episodio dedicato alla poesia La colpa di essere nati di Marta Minerbi. Questo progetto mira a valorizzare la memoria storica e a promuovere la riflessione su temi fondamentali come l’Olocausto, coinvolgendo attivamente gli studenti in un percorso educativo e creativo di grande valore.

La storia di Marta Minerbi e Alessandro Ottolenghi
La poesia La colpa di essere nati è tratta dal libro di Marta Minerbi, docente deportata durante la Seconda Guerra Mondiale in un campo di concentramento. Marta Minerbi aveva assunto dal 1936 la direzione del Circolo didattico di Mogliano Veneto che allora comprendeva anche le scuole di Preganziol, Casale sul Sile, Casier e Silea, mentre suo marito, Ottolenghi, era docente di Chimica all’Istituto Riccati di Treviso. Purtroppo, Alessandro Ottolenghi non fece ritorno dal campo di concentramento, rendendo questa vicenda una testimonianza drammatica e significativa della storia locale e nazionale.
Un percorso educativo e creativo
Il progetto ha preso vita attraverso la lettura e l’analisi del libro di Marta Minerbi, che è stato il punto di partenza per un approfondito lavoro di storytelling. Gli studenti hanno ricostruito e raccontato la storia di Marta e Alessandro, dando voce a una memoria che non deve essere dimenticata.
Il Podcast aumentato: un’esperienza immersiva
L’episodio è stato composto da un file audio arricchito da immagini, testi, video d’epoca e accompagnamenti musicali, configurandosi come un vero e proprio Podcast aumentato. Questo tipo di Podcast rappresenta un’evoluzione delle trasmissioni radiofoniche tradizionali, una sorta di radio “sui generis” che integra diversi elementi multimediali per offrire un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Un lavoro di ricerca storica
Il Podcast è stato realizzato nell’ambito del progetto extrascolastico Video-Podcast Radio Giornale Riccati-Luzzatti news. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti che hanno seguito un corso di dizione, sviluppando competenze di lettura espressiva e comunicazione. Il montaggio audio-video è stato curato, integrando immagini, testi e accompagnamenti musicali per creare un podcast aumentato, capace di offrire un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Per la realizzazione dell’episodio, gli studenti hanno condotto una ricerca storica tra gli archivi dell’Istituto Riccati Luzzatti. Questa indagine ha permesso di ricostruire il contesto storico e culturale in cui vissero Marta Minerbi e suo marito Ottolenghi, approfondendo le vicende legate alla deportazione e all’Olocausto.
Un’intervista immaginaria a Marta Minerbi
Gli studenti hanno inoltre ideato e messo in scena una simulazione di intervista a Marta Minerbi, immaginando un dialogo con la poetessa e docente sulla base delle informazioni raccolte. Questo approccio creativo ha reso la storia più vicina e comprensibile, trasformandola in un’esperienza educativa coinvolgente e significativa.
Il confronto con Primo Levi
Un momento centrale del progetto è stato il confronto tra la vicenda di Ottolenghi e quella di Primo Levi, deportato nello stesso periodo. Primo Levi, sopravvissuto all’Olocausto, ha più volte sottolineato nelle sue opere che gli olocausti non finiranno mai, perché in quei luoghi del mondo dove persistono totalitarismi, fascismi e regimi oppressivi, le condizioni per il ripetersi di tragedie simili sono sempre presenti.
Questa riflessione è diventata il cuore della conclusione del podcast, spingendo gli studenti e gli ascoltatori a interrogarsi sul significato della memoria storica e sull’importanza di mantenere viva la consapevolezza di quanto accaduto.
Il messaggio finale
Come Levi ci ha insegnato, ricordare non è solo un atto di omaggio alle vittime, ma anche un monito per il presente e il futuro.
L’episodio si chiude con un messaggio forte e attuale: la memoria è un dovere, perché solo ricordando possiamo evitare che simili tragedie si ripetano. Come Levi ammonisce, finché esisteranno regimi oppressivi e totalitari, il rischio di nuovi olocausti sarà sempre presente.
Se desiderate ascoltare l’episodio o saperne di più sul progetto, visitate il sito web ufficiale dell’Istituto.