“La scatola della memoria”

0
9

In occasione del 27 gennaio 2026, Giorno della Memoria, gli alunni della classe 3A, 3B, 3F e 3G della Scuola Secondaria A. Serena hanno partecipato a un progetto artistico–riflessivo dal titolo “La Scatola della Memoria”, un laboratorio pensato per unire espressione creativa, educazione alla cittadinanza e conoscenza storica.

L’attività è nata con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un modo concreto e personale per avvicinarsi alla memoria della Shoah: non soltanto studiandola sui libri, ma elaborandola attraverso simboli, immagini e parole.

Un percorso tra storia, emozione e creatività

Il progetto si è sviluppato in più fasi.
 Gli studenti hanno dapprima approfondito, con attività guidate, il significato storico del 27 gennaio: la liberazione del campo di Auschwitz e l’importanza di mantenere viva la memoria di ciò che accadde, affinché simili tragedie non si ripetano.

 Da questi momenti di dialogo e riflessione sono nati schizzi, parole chiave e idee visive che hanno costituito la base del lavoro artistico.

La creazione della Scatola

Ogni studente ha trasformato una piccola scatola in un’opera simbolica.
 All’interno e all’esterno, con tecniche miste – collage, disegno, pittura, assemblaggi di materiali – i ragazzi hanno rappresentato:

  • Una memoria da custodire, personale o collettiva
  • Una storia da tramandare, legata alla Shoah o ai valori universali dei diritti umani
  • Un messaggio per il futuro, che parli di pace, rispetto e umanità

Molte scatole hanno richiamato elementi della storia del Novecento: valigie chiuse in fretta, fili spinati, stelle spezzate, treni senza destinazione. Altre hanno scelto un linguaggio più astratto, utilizzando colori e forme per evocare sentimenti e pensieri.

Un’esperienza che lascia traccia

Il laboratorio si è rivelato un momento intenso di partecipazione. Gli alunni hanno lavorato con grande sensibilità, condividendo domande, emozioni e riflessioni profonde.

Le “Scatole della Memoria”, sono diventate un’installazione interna alla scuola, costituendo ora un percorso visivo che invita chiunque le osservi a fermarsi, pensare, ricordare.
 Ogni scatola è un piccolo scrigno che parla: della storia che conosciamo, ma anche della responsabilità che abbiamo nel custodirla.

Perché ricordare è un dovere

Attraverso questo progetto, la scuola ha voluto ribadire che la memoria non è un esercizio di passato, ma un atto di presente e di futuro.
 Con le loro opere, i ragazzi hanno dimostrato che anche un gesto artistico può diventare un contributo concreto alla costruzione di una società più consapevole, giusta e solidale.

Professoresse Collenea Isernia Chiara, De Leonardis Laura, Mastropaolo Elena, Simionato Maria Assunta, Troncon Silvia
Scuola secondaria di I Grado “Serena” di Treviso

Previous articleNella pancia abita qualcuno
Next articleLe “Pietre d’Inciampo della Memoria”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here