Tra ascolto e presenza: la relazione con i figli

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Il punto di vista della pedagogista

Cosa significa essere in relazione?

Significa, prima di tutto, potersi sentire liberi di essere sé stessi. Vuol dire poter esprimere ciò che si prova e ciò che si è, sentendosi ascoltati e riconosciuti dall’altro. Allo stesso tempo, significa anche riuscire ad essere per chi ci sta accanto una presenza che rassicura, che conferma, che sostiene.

Sono pochi elementi, apparentemente semplici, ma fondamentali: ascolto, presenza, attenzione reciproca. È da qui che nasce una relazione capace di aprire alla comprensione e alla disponibilità verso l’altro. Prendersi cura non è tanto “fare bene il proprio dovere”, quanto esserci davvero, con interesse e apertura, verso se stessi e verso l’altro.

Ma cosa ci chiedono, in fondo, i nostri figli?

Ci chiedono proprio questo: la nostra presenza sensibile. Un esserci che sia utile alla loro crescita, che li aiuti a sentirsi visti, accolti e accompagnati nel loro sviluppo emotivo.

A volte però educare diventa faticoso. Quando siamo stanchi, sotto pressione o sovraccarichi, può capitare di andare “in automatico”: reagiamo più che scegliere, ripetiamo schemi già noti perché non abbiamo altre risorse disponibili. È in questi momenti che il legame rischia di perdere vitalità.

Lo stress, soprattutto se dura a lungo, ci fa perdere il contatto con noi stessi e con l’altro. Diventa più difficile sintonizzarci emotivamente, fermarci a pensare, trovare strade diverse. Possono emergere sfiducia e senso di impotenza, fino a farci sentire bloccati, come se nulla potesse davvero cambiare. Quando accade questo, la relazione sembra mancare di “aria”: la reciprocità si indebolisce e il nostro esserci perde forza.

E allora viene una domanda importante: quanto di questo dipende anche da noi, dal modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi e della relazione, in prima persona?

Allenare lo sguardo a dare senso a ciò che i nostri figli comunicano non è impresa facile.

Significa non fermarci alla prima impressione, al primo livello di comprensione, che talvolta ci allontana dalla situazione o ci fa sentire in situazioni senza via di uscita. In questi casi la capacità di sintonizzazione al linguaggio emotivo dell’altro diventa possibile imparando ad ascoltarci prima ancora di reagire istintivamente a ciò che ci disturba.

Ma da dove cominciare?

Spesso, anche senza riconoscerlo, in casa può regnare tanta solitudine o distanza emotiva e la comunicazione familiare nel corso degli anni si ritrova ad essere limitata al “sapere già cosa aspettarsi da uno e dall’altro”.  Manca di curiosità, speranza, senso di coesione.

Ognuno di noi è un essere relazionale e porta in sé tali capacità anche se spente ed inattive, spesso disilluse.

Nell’accompagnare i genitori in consulenza educativa negli Spazi di pensiero e parola, offro loro stimoli per allenarli ad osservarsi con curiosità ed acquisire maggiore senso di coesione e calma interna. Questo rende loro possibile approdare progressivamente ad una capacità di comunicazione rinnovata, sostenuta da coraggio e fiducia. La comunicazione stessa può aprirsi al confronto che si rivela sempre generativo, non tanto nell’immediato, ma soprattutto a distanza di tempo.

Come Pedagogista, specialista in percorsi di sostegno alla funzione educativa genitoriale mi ritrovo a lavorare con persone che sono pozzi di creativa capacità relazionale che richiede soltanto di essere rivisitata. Nel lavoro coi genitori, le risposte emergono da loro stessi una volta che si sentano confermati nel loro sentire, qualunque esso sia. Anche io, conduttore, accompagnatore, sono in relazione a loro ed in questo percorso i genitori si ritrovano passo passo più saldi e rinforzati nelle loro esperienze quotidiane di vita educativa. Sono con loro un ricercatore di lucine buone che, una dopo l’altra, possono riaccendersi ed indicarci il cammino.

Per ogni informazione, contattare telefonicamente il Centro della Famiglia al numero 0422 582367 oppure inviare una e-mail a segreteria@consultoriotreviso.org

Anna Giardi
Pedagogista del Consultorio Familiare Treviso

www.consultoriotreviso.org

www.facebook.com/ConsultorioFamiliareTreviso

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