Scaeòn: divertimenti e giochi al tempo dei nonni

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La Pro Loco di Morgano, in collaborazione con l’Istresco di Treviso nell’ambito del progetto di Servizio Civile Nazionale svolto in collaborazione con il Comitato Provinciale Unpli, ha svolto uno straordinario lavoro di raccolta di testimonianze per riscoprire i giochi e i passatempi di quei  bambini che ora sono diventati nonni.

Il volume “Zoghi de ‘na volta”, a cura di Erika Pavan, riporta le interviste ad alcuni longevi cittadini di Morgano che hanno voluto condividere i ricordi della loro infanzia raccontando episodi della loro giovinezza con una particolare attenzione ai giochi. Il comune denominatore di tali passatempi erano la semplicità, il fai-da-te e la fantasia, elementi che, i moderni giochi e in particolare i videogiochi, stimolano in misura certamente inferiore nei bambini d’oggi.

Il libro, con la presentazione del presidente della Pro Loco di Morgano Gerardo Gagliardi e la prefazione dello storico Emanuele Bellò, propone inoltre una suggestiva carrellata di foto d’epoca, gentilmente concesse dalle famiglie locali, e 20 “schede di gioco”. In questo e nei prossimi numeri, con il ringraziamento alla Pro Loco di Morgano, ne riproporremo alcune in modo che qualche nonno possa insegnarlo ai propri nipoti e rivivere così le emozioni della propria infanzia.

 

SCAEÒN

MATERIALI – Un bastone per tracciare le righe per terra; “topa”: sasso piatto

LUOGHI – All’aperto

GIOCATORI – Gioco individuale con più partecipanti

Si traccia su una superficie (di solito nel terreno che però dev’essere abbastanza liscio) un rettangolo diviso in sei caselle numerate progressivamente e sormontate da un semicerchio.

Si lancia la “topa” nel primo quadrante stando ad una certa distanza, se il sasso rientra nel quadrante si salta direttamente sul secondo stando su un piede soltanto e, senza toccare le righe, si salta su tutti i quadrati seguendo l’ordine progressivo dei numeri.

Una volta arrivati alla fine si lancia il sasso nella seconda casella e così via.

Se si sbaglia, toccando con il piede le righe o lanciando il sasso nella casella sbagliata, si cede il turno al compagno. Vince chi per primo fa tutto il giro. Per renderlo più difficile si può, dopo aver saltato la casella con il sasso, voltarsi e riprenderlo sempre stando su un piede soltanto.

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