
L’autogestione al Max Planck di Lancenigo si veste da Babbo Natale. Quest’anno i rappresentanti degli studenti hanno mantenuto la promessa anticipando la tradizionale autogestione di primavera con un appuntamento prenatalizio. È così che il 22 dicembre 2025 il Planck si è trasformato aprendo le classi e facendo salire in cattedra gli stessi studenti protagonisti di lezioni originali e sempre divertenti. Si è spaziato dalla musica, al cinema, dalle testimonianze di universitari alla robotica e naturalmente non è mancato lo sport. Ne parlano, svelando retroscena e meccanismi organizzativi, i rappresentanti di Istituto e della Consulta Provinciale che hanno firmato questa prima puntata completamente autogestita: Giacomo Biscaro, Giada Bottega, Elisabetta Faè, Filippo Ghedin, Anna Bettio e Beatrice Schievenin. I rappresentanti si mettono ora a disposizione per aiutare anche altri istituti a proporre iniziative analoghe.
La giornata di autogestione è attesissima in moltissime scuole. Si tratta di una mattinata in cui gli studenti (o i docenti) possono proporre diverse attività alternative a quelle scolastiche alle quali ci si può poi iscrivere individualmente. Questa iniziativa mira a dare l’opportunità agli studenti di imparare al di fuori del proprio percorso accademico, di essere protagonisti nell’ambiente della classe ricoprendo il ruolo di gestore e di passare del tempo a scuola con persone esterne alla propria classe. Tutto ciò contribuisce a creare un senso di appartenenza e di comunità nell’istituto, che è particolarmente rafforzato durante la giornata stessa. Per queste ragioni al Max Planck si è deciso di organizzare due Student’s Day: il primo si è svolto il 22 dicembre, mentre il secondo sarà nel mese di aprile.
Organizzare questo tipo di attività è un compito che spetta ai rappresentanti, seguiti dal proprio docente referente. I rappresentanti d’Istituto e della CPS hanno quest’anno deciso di condividere il processo organizzativo al fine di aiutare la rappresentanza di altri istituti a proporre iniziative analoghe.
Come primo passo è necessario richiedere alla vicepresidenza informazioni relative alle aule disponibili: numero, capienza massima e sede o edificio. Con questi dati è possibile decidere dove svolgere le diverse attività. Il Max Planck è composto da più edifici e si è scelto di occupare tutte le aule dell’edificio centrale, insieme ai laboratori necessari, al fine di evitare complicazioni durante i cambi d’ora. Poi serve creare una piattaforma nella quale si possa proporre attività e più tardi ci si possa iscrivere. Nel caso del Planck si è utilizzato il corso Moodle preesistente dei rappresentanti degli studenti. Ci possono essere anche attività già proposte dai rappresentanti stessi o da docenti, in questo caso si cercano gestori invece che organizzatori, un esempio possono essere i tornei sportivi, per i quali è anche importante assicurarsi che la palestra sia libera se condivisa con altri istituti.
Una volta preparati i moduli per proporre le attività, è importante comunicare in modo efficace a studenti e docenti la possibilità di organizzarne o gestirne una. Man mano che le attività vengono proposte, si assegna a ciascuna un’aula adeguata, in base al numero massimo di partecipanti indicato dall’organizzatore e alla capienza dell’aula stessa. Quando il numero di attività è sufficiente a coinvolgere tutti gli studenti, si aprono ufficialmente le iscrizioni!
Si pubblica un avviso nel registro elettronico accompagnato da circolari con le specifiche sullo svolgimento della giornata e la lista delle attività. Successivamente è necessario preparare gli orari dei docenti, soprattutto per gestire la sorveglianza in tutti i locali dell’istituto. Alcuni docenti sono gestori o co-gestori di un’attività, mentre gli altri vengono assegnati alle diverse aule. Segue una parte lunga e complessa del processo: preparare i registri per aula. Il prodotto finale deve essere un foglio con gli studenti iscritti ad ogni attività in orario, e va predisposto per ogni aula. Gli organizzatori devono essere istruiti a fare l’appello all’inizio di ogni ora seguendo il foglio consegnato. Un piccolo gruppo di studenti deve ritirare il foglio da tutte le aule ogni ora, e consegnarlo ai rappresentanti.
Per preparare i registri, Moodle consente di esportare un file Excel con le scelte e i dati di tutti coloro che hanno risposto al modulo di iscrizione. Questo file viene poi riordinato per attività, organizzato in diversi fogli e infine stampato. Una volta distribuiti i registri in tutte le aule, può finalmente avere inizio lo Student’s Day.
Questa giornata, tuttavia, non rappresenta l’unica iniziativa portata avanti dalla rappresentanza studentesca nel corso dell’anno. Accanto all’autogestione, i rappresentanti sono riusciti a realizzare nuovi progetti concreti a beneficio dell’intera comunità scolastica, come l’introduzione della Tampon Box in tutti i bagni femminili dell’istituto e la creazione di un merch ufficiale del Max Planck con grafiche ideate anche dagli stessi studenti.
I sottoscritti, rappresentanti d’Istituto e della CPS, ringraziano profondamente la presidenza, tutti i membri del corpo docente e gli studenti che ci hanno sostenuto e aiutato nella parte burocratica, collaborando con noi per rendere possibile una giornata così speciale per tutto l’istituto.
Giacomo Biscaro, Giada Bottega, Elisabetta Faè, Filippo Ghedin, Anna Bettio e Beatrice Schievenin





















