Siddharta

0
9

Di Hermann Hesse

Siddharta è un romanzo filosofico e di formazione ambientato nell’antica India, nel VI secolo a.C. Il narratore è il protagonista stesso, Siddharta, un giovane molto bello, curioso e intelligente, che vuole conoscere se stesso. La vicenda si svolge da quando Siddharta è bambino a quando diventa adulto.

Siddharta nasce in una famiglia di Brahmini e presto si distingue per la sua intelligenza, ma la voglia di conoscersi e conoscere il mondo prevale: così decide di partire con il suo amico Govinda per seguire i Samana, degli asceti che vivono in mezzo alla foresta.

Dopo alcuni anni Siddharta e Govinda decidono di abbandonare i Samana ed andare da Gotama il Buddha, per apprendere la sua dottrina: Govinda ne resta ammaliato e decide di rimanere con lui, mentre Siddharta, per nulla convinto, si rimette in cammino alla ricerca di una nuova dottrina e di nuove esperienze.

Arriva così da Kamala e con lei impara l’arte dell’amore; grazie a lei inoltre conosce un mercante, Kamaswami, con il quale Siddharta inizia a guadagnare molti soldi. Diventato ricco, comincia a bere alcolici ed a giocare d’azzardo; ma, trascorsi altri anni, Siddharta si sente disgustato da quella vita e decide di abbandonare tutto e rimettersi in cammino, alla ricerca del “vecchio sé”.

Giunge allora ad un fiume, dove conosce Vasudeva, un barcaiolo molto saggio che insegna a Siddharta ad ascoltare il fiume ed apprendere da esso. Vasudeva, ormai vecchio, sparisce nella foresta e Siddharta rincontra Govinda. I due parlano a lungo, Govinda apprende gli insegnamenti di Siddharta e capisce che l’amico era diventato il vero Buddha.

Questo romanzo a mio parere è una lettura breve e abbastanza semplice. Presenta una storia avvincente, ma allo stesso tempo mentre lo leggevo mi dava un senso di calma e tranquillità, e non mi ha mai annoiato, perché mi ha fatto capire molte cose del mondo moderno. Mi ha insegnato che per conoscere me stesso devo fare molte esperienze, fare nuove amicizie, studiare e passare del tempo anche da solo: questo è proprio il messaggio dell’autore, quando dice che la scienza la puoi comunicare mentre la saggezza no, la puoi imparare solo facendo esperienze personali.

È un libro che reputo ancora molto attuale, perché secondo me conoscere se stessi è molto importante, ti permette di sapere quali sono i tuoi limiti e di capire come superarli.

Il romanzo inoltre tratta argomenti come la dipendenza dal gioco d’azzardo e dall’uso di alcolici, problemi ancora molto presenti ai giorni nostri. Siddharta, infatti, sentendosi disgustato dalla vita che stava facendo riuscì a voltare le spalle a tutto ciò, per andare alla ricerca del “vecchio sé”: il suo gesto e la sua voglia di cambiare potrebbero essere un esempio per tutti.

Consiglierei la lettura di questo libro a tutti i ragazzi, perché è una storia semplice, facile da capire, che tratta tematiche importanti come le dipendenze e ti insegna come uscirne, tratta di religione e spiritualità ed evidenzia l’importanza del conoscere se stessi per comprendere quali sono i propri limiti. Ti insegna inoltre che anche gli insegnamenti più piccoli, in realtà, se appresi dalla persona giusta possono trasformarsi in grandi insegnamenti.

Riccardo Grava, classe 3^ E Gec, Istituto di Istruzione Superiore “Palladio” di Treviso

Previous articleMalcom X

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here